Carne e pesce scaduti e mal conservati dalla Cina

Ci sono persino le zampe di gallina e le orecchie di maiale tra gli alimenti sequestrati dagli uomini della Capitaneria di Porto di Bari nel corso di un’operazione a tutela della sicurezza alimentare svolta in collaborazione con l’Asl di Bari-Putignano. I cibi, grosse partite di carni e prodotti ittici scongelati e lasciati ricongelare come se niente fosse, erano privi di etichette e conservati in contenitori non a norma. Come se non bastasse, i prodotti alimentari erano stoccati in locali stretti, non areati e in pessime condizioni igienico-sanitarie. I prodotti alimentari, tutti di provenienza cinese, erano conservati in alcuni magazzini di un centro commerciale all’ingrosso alle porte del capoluogo pugliese. In particolare, sono stati sequestrati 500 chili di prodotti ittici (granchi, calamari, seppie, polpi, cozze e vongole), 500 chili di carni (maiale, polli, anatre, carne bovina anche precotta), altri 800 chili di prodotti alimentari di vario genere (tra cui verdure essiccate e dolciumi) e 400 litri di bevande “di dubbia provenienza”. Nei magazzini, inoltre, sono stati rinvenuti prodotti già soggetti a provvedimenti “di allerta sanitaria”, come lumache, gamberi e latte in polvere, tutti di provenienza cinese. Insieme al sequestro è scattata la denuncia a piede libero per due cittadini cinesi, accusati di vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione e una multa da 10mila euro.

Fonte: Bari Today, 27 luglio 2012

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