Caritas Nepal: Basta con lo schiavismo dei bambini di Kalpit Parajuli

CINA – NEPAL Per legge nel Paese è illegale assumere ragazzi di età inferiore ai 14 anni, ma proprio i pre-adolescenti sono i lavoratori domestici più ambiti. I giovani subiscono abusi e torture se dedicano troppo tempo allo studio. Caritas: “Rispettare i loro diritti, anche quello di praticare la propria religione”. Kathmandu – In Nepal la maggior parte dei lavoratori domestici sono bambini tra i 10 e i 14 anni. Anche se per legge sono i 14 anni l’età minima per assumere un minorenne. È quanto emerge da un rapporto di Children and Women in Social Service and Human Rights (Cwish), ong locale che si occupa dei bambini di strada e si batte contro il lavoro e lo sfruttamento sessuale di minori. Contro questa forma di sfruttamento la Caritas Nepal ha organizzato un programma speciale, a cui hanno partecipato più di 200 persone, tra cristiani, indù e buddisti. L’indagine di Cwish si basa sulle interviste rilasciate da 347 lavoratori-bambini, 234 ragazze e 113 ragazzi. Di questi, circa il 58% afferma di lavorare per le difficoltà economiche della propria famiglia. Il 68% di loro dichiara di voler tornare a casa, mentre solo il 28% vuole continuare a lavorare, magari cambiando impiego. Tra gli intervistati il 62% sostiene di aver continuato a studiare. Tuttavia, attivisti della ong spiegano che solo pochi di loro ricevono un’istruzione adeguata. Nella maggior parte dei casi infatti sono gli stessi datori di lavoro che iscrivono i bambini-domestici a scuola, ma è solo una cura di facciata. In realtà, spiega Pradeep Dangol, un membro di Cwish, “questi bambini non riescono ad andare a scuola in maniera regolare. Spesso devono assentarsi per sbrigare delle faccende, ogni qualvolta i loro padroni ne sentono il bisogno. E se passano troppo tempo sui libri, vengono costretti a lasciare la scuola”. Quasi tutti poi, aggiunge l’attivista, “subiscono torture e abusi”. “Trattare i lavoratori domestici con rispetto – nota p. Pius Perumana, direttore della Caritas locale – è una questione giustizia, oltre che di carità. E tra le varie libertà che dovrebbero essere sempre garantite e rispettate c’è anche quella di praticare la propria religione”. Il Child Labor (Prohibition and Regulation) Act del 2000 vieta di assumere alle proprie dipendenze giovani che hanno meno di 14 anni. I datori di lavoro devono inoltre rispettare i diritti di base dei loro giovani dipendenti, tra cui il diritto allo studio e a fornire una casa, laddove il ragazzo sia orfano. AsiaNews 17 Giugno 2013

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