Calano del 50 per cento le “rimesse” verso la Cina, ma non è un caso

L’autrice del libro “L’assedio cinese”, Silvia Pieraccini, ospite della Libreria Feltrinelli di Prato, durante il suo intervento ha riportato alcuni dati molto importanti. “Le rimesse da Prato verso la Cina – ha detto la giornalista de Il Sole 24 ore – sono più che dimezzate. Nei primi sei mesi dell’anno si è registrato un calo del 57 per cento”. Sono stati, infatti, circa 87 i milioni di euro trasferiti in Cina, nel periodo compreso tra gennaio a giugno 2010: i dati ufficiali sono della Banca d’Italia. Nel 2009, le rimesse da Prato verso la Cina erano di circa 470 milioni, il doppio del volume mosso dalla comunità cinese di Milano. In sostanza sono due le motivazioni che appaiono più probabili in merito a questo fenomeno: in primo luogo i cinesi hanno deciso di “espatriare” il denaro di persona; trasportando quote di denaro sotto i 12.500 euro per volta, in modo da non infrangere le norme sull’esportazione di capitali. In secondo luogo, sono gli accertamenti sui molti “money transfer” a disturbare il trasferimento di capitali verso la Grande Muraglia: dei 284 operatori controllati a Prato nei mesi scorsi, infatti, il 50 per cento è risultato non in regola secondo la stessa Banca d’Italia.

Guarda il video dell’intervista

Fonte: Toscana News 24, 23 novembre 2010

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