Cade la diga. Pechino fa festa

I dirigenti cinesi erano stati sedotti dalla sua grazia. Ai Weiwei, artista estroso, è l’autore del Nido d’ Uccello, lo stadio olimpico che è una delle rare bellezze d’ avanguardia nel paesaggio urbanistico di Pechino. Una prova che la Cina può esprimere una creatività moderna. Ma il talento trasgressivo di Ai Weiwei ha giocato un brutto scherzo al regime. Avversario implacabile dell’ autoritarismo, l’artista è stato l’ispiratore della rivolta del popolo di Internet contro la Diga Verde, il software poliziesco che la censura voleva rendere obbligatorio su tutti i computer in vendita in Cina. Con la scusa della lotta alla pornografia, quel software malefico avrebbe consentito intrusioni illimitate nella privacy degli utenti online. La protesta dei blogger ha costretto il governo di Pechino a una umiliante marcia indietro. L’ obbligo di installare Diga Verde è stato revocato, almeno per ora. Ai Weiwei ha perfino osato organizzare un party in un parco pubblico della capitale, per celebrare questa rara vittoria contro la censura. Gli utenti di Internet hanno scoperto di avere una forza politica reale in Cina. La nomenklatura comunista ci riproverà, ma intanto deve incassare questa lezione: una volta liberato dalla bottiglia il genio della libertà di espressione, è difficile ricacciarlo indietro.

Fonte: La Repubblica, 4 luglio 2009

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