Cacciatore del male

“Cacciatore del male”, è il titolo dell’Opera prima del romanziere pisano: Simone Mazzei (classe 1967), un noir edito e co-prodotto con la casa editrice “Albatros Il Filo” (novembre 2010), distribuito per l’Italia (ma in realtà presente anche in alcune città elvetiche) da “Mursia” e presentato ufficialmente a Milano (marzo 2011). Il libro che è stato premiato con una Menzione d’Onore al Premio Letterario “Minerva II” di Torino (2009),  narra la storia tormentata di uno psicopatico killer e delle forze di polizia che gli corrono dietro dappertutto (oltre che nel centro e nord Italia, anche in Svizzera, Croazia e Tunisia). La vicenda inizia con un primo omicidio che si svolge all’ombra della “Torre Pendente”, poi però la scia di sangue inevitabilmente si allarga e così il caso diventa internazionale. Ecco che allora alle calcagna di Mister “J” ci sono: i Carabinieri, l’FBI, l’Interpol… Due sono gli indizi iniziali a disposizione del capitano dei carabinieri “Brando Volterra”, stoico baluardo della giustizia ed estremo difensore del bene (è lui che guida gli inquirenti a caccia del fuggitivo), ovvero: un paio di calze nere ed un’unghia spezzata. Saranno questi pochi elementi, sufficienti alle forze dell’ordine per acciuffare l’assassino? Detto questo, provate a stare in un cunicolo, sotto terra, male odorante e mal areato, in preda alla proprie più recondite paure ed angosce, nell’attesa che uno spietato assassino, tra i più feroci, vi acciuffi per i capelli e vi trascini nel luogo della mattanza. Siamo certi che a questo punto, in molti rabbrividirebbero dalla paura. In questo contesto un neonato sta per venire alla luce ed una bambina è in grave pericolo. Quali saranno i loro destini?  Tre sono i pilastri su cui regge tutta la storia raccontata. Si tratta di altrettanti libri: “Cina, traffici di morte” (Brandi, Cattania, con prefazione di Harry Wu), “Se questo è un uomo” (Levi) e per ultimo ma non per questo meno importante “Dracula, mito e realtà” (Restelli). Il filo rosso che collega tutto il romanzo è senza ombra di dubbio costituito dalla piaga mai sanata dei traffici illeciti degli organi dei condannati a morte in Cina. Un argomento purtroppo di una struggente quanto drammatica attualità. Un argomento di estrema importanza che inevitabilmente è destinato a far parlare di se. Un tema che ci appassiona particolarmente poiché è costantemente, dalla nostra Associazione, seguito con impegno concreto da moltissimo tempo. Per noi, in un certo senso, è come  “sfondare una porta aperta” e visto la reticenza dei mass media a livello nazionale nel voler affrontare queste questioni (come invece meriterebbero), più se ne parla e meglio è. Non solo quindi un giallo tutto da scoprire ma anche un libro da sfogliare, un libro da capire, un libro per denunciare, un libro per amare, un libro per difendere… Questo primo sforzo letterario ha partecipato ad alcune tra le più prestigiose fiere nazionali ed internazionali tra cui citiamo: la BEA di New York, le rassegne di Londra e di Francoforte ed infine le kermesse ( made in Italy), costituite da “Il Salone Internazionale del Libro di Torino” e da “Più Libri, più Liberi” di Roma. Il volume che suggeriamo, tra l’altro, oltre ad essere apparso su stampa, tv e radio locali sta riscuotendo un certo apprezzamento da parte della critica, prima e dopo le due ben confezionate recensioni redatte da altrettanti autorevoli testate come “Il Sole 24 Ore” ed il “Corriere Fiorentino”. E attualmente si posiziona tra le prime produzioni (per rilevanza e popolarità), tra gli elenchi di affermate librerie (su internet). A cornice del testo esiste una significativa iniziativa a scopo benefico. Lo scrittore infatti dona una parte dei diritti d’autore ad “Amnesty International” (visto la delicatezza degli argomenti trattati), in difesa dei diritti umani nel mondo. Ed inoltre lo stesso Mazzei si fa promotore di una raccolta di firme per l’immediata ed incondizionata scarcerazione del dissidente cinese: il Professore Liu Xiaobo, Premio Nobel per la Pace 2010, incarcerato in Laogai, per le proprie idee democratiche e liberali, reo soltanto di combattere senza tentennamenti ed indecisioni, il regime autoritario, soffocante e sanguinario di Pechino. Ideatore dei moti patriottici di Piazza Tienanmen del 1989 e primo firmatario di Charta ’08 (un grande appello alla libertà di espressione e alle elezioni libere, in cui si sostiene la necessità di introdurre riforme democratiche nel sistema politico e il rispetto dei diritti umani nel Paese della “Grande Muraglia”. E’ stato sottoscritto originariamente da circa 300 personalità ma ben presto ha raccolto quasi 10.000 adesioni, da parte di cittadini di diversa estrazione sociale ed origine etnica). Un uomo divenuto un simbolo di lotta dunque. Per aderire a questa iniziativa, si può cliccare qui. “Cacciatore del male” si può ordinare nelle migliori librerie dislocate da nord a sud della Penisola (es.la feltrinelli), si può prenotare, tramite il sito internet appositamente creato dalla casa editrice (Albatros Il Filo), oppure si può richiedere presso una delle più affermate librerie on-line (es.bol, ibs, eprice, mauronline, webster, libreriauniversitaria, unilibro, librazioni, deastore, fnac, wuz, libreriascolastica, leggere, ciao…) e così farselo comodamente consegnare a casa. Importante ricordare tra l’altro che in quest’ultimo caso, si possono ottenere alcuni significativi sconti che generalmente oscillano da un minimo del 5% ad un massimo del 15%. Per meglio facilitare una più completa comprensione di questo prezioso lavoro proponiamo di visitare il sito internet dove si possono trovare informazioni e note utili (insieme ad una sempre più completa rassegna stampa): www.ilfiloonline.it. Non ci rimane altro allora che augurare a tutti Voi una buona lettura. “Cacciatore del male” vi farà scoprire sensazioni inaspettate, vi farà approdare sull’Isola della fantasia, dove si trova, saldamente ancorata in porto, la nave della Libertà.

Simone Mazzei

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