Burma-Yangon: Fabbrica segreta di armi chimiche in Birmania. Sospetta complicità della Cina

Yangon, 22/02/2014, ore 03.18. Un informatore in Birmania della Laogai Research Foundation ha fornito nella nottata nuove rivelazioni sulla situazione del giornalista Luu Maw Naing e degli altri 4 cronisti di Unity Weekly con sede a Rangoon.

Sono stati arrestati perché hanno diffuso notizie su una fabbrica di armi chimiche in Birmania, lo scorso 25 Gennaio. La fabbrica è sotto il Ministero della difesa ,protetta e coperta da segreto di stato.

Mr.Ethan (nome inventato) dice: “Il giornalista Luu Maw Naing è rinchiuso in una cella insieme con 5 altri detenuti criminali comuni. Non e’ stato torturato  ma non gli permettono di usare una zanzariera per proteggerlo dagli insetti. Hanno permesso alla moglie Ma Lwin di fargli visita. Per motivi di sicurezza ho incontrato la moglie Ma Lwin (sorella di Gambira) durante la nottata. A Pauk la polizia segreta la sorveglia.”

Quando U- Gambira (ex monaco buddhista leader di All-Burma Monks’ Alliance, un gruppo che ha contribuito a guidare le proteste del 2007 contro il governo militare della Birmania) fu arrestato insieme ad altri due fratelli, Luu Maw Naing e la moglie sono stati inviati nel campo dei rifugiati di Nupo in Thailandia, dove restarono per quattro anni. Dopo la liberazione di Gambira nel 2012 sono ritornati in Birmania

Mr.Ethan aggiunge: “La moglie ha una free education school – insegna a 17 bambini poveri. Ultimamente i loro genitori hanno timore di mandare bambini da lei.”

Ethan continua: “La fabbrica e’ stata progettata confiscando i terreni ai contadini che hanno ricevuto compensi minimi. Il loro valore di mercato sarebbe 40 volte superiore. La fabbrica e’ segreto di Stato, le autorità negano la sua esistenza. Viola i contratti internazionali e non si comprende quale è il motivo della sua costruzione in Birmania. Ci sono validi motivi che possono indurre a far pensare a complicità da parte della Cina.”

Ma Lwin, invita a inoltrare un appello al Presidente Thein Sein per il rilascio di suo marito, dei quattro giornalisti arrestati, e per la libertà di stampa.”

Verranno processati lunedì 24 Febbraio 2014 . Rischiano condanne fra 2 e 14 anni. Ma Lwin invita i media al processo. Aung San Suu Kyi sarà contattata.

Lettere di protesta si possono inviare al presidente Thein Sein:

Presidente of Myanmar Thein Sein, President Office, Naypitaw, Myanmar:

yehtut.moi.myanmar@gmail.com.

Laogai Research Foundation, 22/02/2014

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