Buoni e cattivi

Prima del 18 febbr., data del convegno a La Sapienza sulla situazione economica della Cina, nel quale erano relatori due professori ordinari, il presidente di un’importante onlus di volontariato e un deputato della Camera, alcuni studenti attaccavano manifesti e locandine per pubblicizzare l’avvenimento. Questi volontari sono stati oggetto di ben tre assalti da parte di gruppi filocinesi. Nelle tre occasioni gli onesti attacchini hanno scelto di non reagire, neanche verbalmente, alle pesanti ingiurie e di evitare ogni contatto fisico con gli assalitori, affidandosi alla velocità delle loro gambe per evitare “le botte”. Non hanno voluto offrire il fianco all’abituale accusa di essere loro i violenti e i picchiatori. L’ermellino è pronto a scommettere che gli assalitori credono ancora che la Cina sia un paese comunista e difenderla a prescindere sia un’azione virtuosa.

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