BUON COMPLEANNO CINA!

“La Cina spacca l’Occidente” titola con poca allegria una nota rivista di geopolitica, costatando che, di fronte ad un’Europa museale se non mummificata, Obama guarda a Hu Jintao, nel sessantesimo anniversario della rivoluzione sanguinaria del 1949, come all’ inevitabile partner per la coppia di fatto USA-Cina.“Come un lampo che illumina la notte” questa CRISI e RECESSIONE GLOBALE spazza via l’illusione che il dominio dell’Occidente sia eterno. L’avvenire è dunque dei BRIC: Brasile, Russia, India e Cina? Vediamo. LULA, il presidente brasiliano, ha convinto i suoi concittadini che l’economia, il mercato e le risorse naturali del Brasile condurranno alla giustizia sociale (sic!). Intanto il paese, fungendo da magazzino per la Cina e da deposito di investimenti per l’India, prospera indisturbato. MEVDEV (Putin) invece dipende dal gas e dal petrolio, angosciato da una preoccupante crisi demografica e dalla manutenzione della propria rete energetica.
SPRIZZA VIGORE E SPLENDE INVECE TUTTA L’AREA DELL’OCEANO INDIANO.Tra i paesi più rigogliosi meritano attenzione l’AUSTRALIA, dove si registra una nuova impresa in due giorni e si creano posti di lavoro con frenetica velocità, e l’INDIA, che deve la sua strabiliante ascesa alle liberalizzazioni del lungimirante Manmohan Sing, attuale primo ministro. La vera regina è, però, la CINA che chiama l’Oceano Indiano il “suo mare occidentale”e festeggia, pur nella violazione spietata dei diritti umani, nella fame atroce dei contadini e nell’orrore dei laogai, l’ingresso di 300 milioni di concittadini nel novero dei ricchi borghesi.
E l’AMERICA? Le guerre “umanitarie” sono finite perché il sacchetto dei soldi è pieno di ragni e non di monete! Aggiungiamo lo scandalo di Hillary Clinton che va a farsi insegnare la necessità della stabilità monetaria da quella Cina che possiede 800 miliardi di dollari del Tesoro USA.
Per noi che non siamo economisti è magia nera. Ma Washington e Pechino sono arrivate subito all’accordo sul “deficit spending”, politica economica che stimola l’economia attraverso il deficit del bilancio statale, riduce le tasse e aumenta le spese per gli investimenti,  rimettendo in piedi il settore privato. Quindi USA E CINA SPOSI FRESCHI! L’UE è ancora incerta.
Dal Trattato di Westfalia del 1648, che pose fine alla Guerra dei Trentanni, trassero origine gli stati nazionali, e questi sono presi a modello oggi, se non in teoria almeno in pratica, dai paesi BRIC, non desiderosi di dividere con nessuno il potere e la sovranità, che i Romani chiamavano giustamente SUMMA RERUM  (LA MASSIMA COSA). Altro che poltiglia globale, accordi mollicci e fedifraghi: i nuovi attori hanno idee chiarissime. A CIASCUNO IL SUO. UNICUIQUE SUUM. E’ latino correttamente citato. Siamo noi che le avevamo trovate per primi le idee chiare e poi le abbiamo perdute.
Dice un noto comparatista che il pensiero occidentale è lineare e sceglie “o”…”o”. Il pensiero cinese invece è circolare e include, è un pensiero “ma anche”. Per questo la Cina è comunista   ma anche capitalista. Sarebbe come dire ”Buon compleanno Cina ma anche Cattivo compleanno Cina, prossima democrazia e riso per tutti!”.

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