Bolsena: Conferenza sui laogai, la politica del figlio unico e la persecuzione dei cattolici in Cina.

Si è svolta venerdì 30 agosto una conferenza sui laogai, la politica del figlio unico e la persecuzione dei cattolici in Cina, durante la manifestazione “libri al castello” nella splendida cornice della cittadina di Bolsena. Il dibattito, che ha visto la partecipazione di molti cittadini,aveva lo scopo di sensibilizzare e portare alla luce il problema di queste disumane “prigioni-impresa”, i laogai, al cui interno i “prigionieri”, uomini, donne e bambini, lavorano fino a 16 ore consecutive a vantaggio del regime comunista cinese e di numerose multinazionali che producono in Cina, soprattutto per l’export.

“L’Italia e la comunità internazionale non possono rimanere in silenzio davanti alla violazione dei diritti fondamentali dell’essere umano”, è quanto ha dichiarato Toni Brandì, presidente della Fondazione logai, che da anni porta avanti la lotta contro queste prigioni con denunce ed interventi sul territorio.

La manifestazione ha visto anche la partecipazione dell’ex sindaco di Bolsena e presidente del club UNESCO Viterbo-Tuscia, Luciano Dottarelli, che ha affermato: “i cittadini del territorio della Tuscia laziale sono vicini ai prigionieri dei logai, la cui unica colpa è quella di non denunciare il regime comunista in Cina, un regime ormai schiavo della finanza globale, dove la politica serve il profitto portando a considerare le persone alla stregua di una merce da scambiare”.

Era presente anche Aldo Forbice, giornalista, che ha presentato due libri della Fondazione Laogai: “strage di innocenti”, sulla politica del figlio unico in Cina e la “persecuzione dei cattolici in Cina”. Solo durante il mese di Agosto 2013è morto un tibetano in carcere, due Uighuri sono stati condannati e 15 uccisi, Gong Qifeng è stata costretta all’aborto forzato al 7mo mese di gravidanza, è stato arrestato un pastore protestante nello Xinjiang, 34 fedeli a Pechino, un sacerdote cattolico fedele al Santo Padrfe e membro quindi della chiesa clandestina, Song Wanjun, e nello Hainan la polizia attacca, picchia i fedeli e ruba la terra della Chiesa….

Questi alcuni degli eventi di cui abbiamo avuto notizia. Notevole il silenzio assordante dei nostri media per i quali il futuro della Cina è roseo mentre in realtà resta rosso di sangue.

La redazione LRF Italia Onlus, 31 Agosto 2013

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