Bolle di sapone e scarpe cancerogene, il ‘bazar’ dei prodotti pericolosi bloccati made in Cina

Roma – (Adnkronos Salute) – Per tenere alta l’attenzione ci sono molti strumenti, dal controllo alle frontiere alle segnalazioni dei cittadini: scovati anche thermos all’amianto o laser accecanti. L’esperta del ministero della Salute all’Adnkronos: “Evitare prodotti con etichette non scritte in italiano”

Prodotti a rischio per la salute. Ci sono soprattutto giochi, non a norma e rischiosi per i bambini, tra i quali spiccano le bolle di sapone provenienti dalla Cina, nel cui liquido saponato è stato trovato di tutto: batteri fecali più concentrati che in un water, microrganismi normalmente presenti in animali selvatici e molto altro.

Nella foto Carabinieri del Nas  sequestrano 35 mila confezioni di bolle di sapone considerate pericolose,La Spezia-2012. 

Ma ci sono anche indumenti allergizzanti, scarpe impregnate di sostanze cancerogene, thermos isolati con pasticche di amianto pressato, stesso materiale contenuto nelle fiaccole da giardino made in China. E’ il ‘bazar ‘ dei prodotti di libero consumo bloccati dal ministero della Salute.

Il dicastero pubblica sul proprio sito le schede di questi articoli, non realizzati per la salute che possono però creare rischi sanitari. E sono quasi sempre di importazione.

Nel libero mercato, infatti, possono circolare i prodotti più vari che a volte nascondono insidie inaspettate. E’ il caso di una giacca di pelle (di buona marca) che conservava sostanze pericolose usate nella concia del pellame. O un coprivolante che rilasciava solventi, dannosi per inalazione.

“Bisogna fare molta attenzione a tutti i prodotti che si utilizzano negli abitacoli delle macchine, spazi ristretti e riscaldati dove le sostanze tossiche possono sprigionarsi ed essere respirate. In questo caso il consiglio è non utilizzare articoli che hanno odori forti, persistenti. Più in generale, però, i consumatori dovrebbero sempre evitare prodotti con etichette non scritte in italiano.

La normativa obbliga ad apporre indicazioni nella nostra lingua, se non ci sono il prodotto è sicuramente illegale” spiega all’Adnkronos Salute Aurelia Fonda, dirigente medico della Direzione prevenzione del ministero della Salute che si occupa delle segnalazioni.

Anche i cittadini in questa ‘battaglia’ contro i prodotti rischiosi hanno un ruolo importante. Il sistema che permette di bloccarli è composito. Da un lato, infatti, c’è il Rapex (European Rapid Alert System for non-food consumer products) un sistema europeo di allerta rapida per i prodotti di consumo che mette in rete i diversi Paesi. “Qualsiasi articolo (ad esclusione di farmaci, alimenti e presidi medici regolamentati attraverso agenzie specifiche ndr) individuato come rischioso in uno Stato viene bloccato in tempo reale in tutti gli altri”, dice l’esperta.

C’è poi il controllo alle frontiere attraverso un sistema nazionale molto sofisticato e, infine, le segnalazioni dei cittadini. “Anche se più delle volte i prodotti non arrivano nemmeno sul mercato, è importante che ci sia attenzione elevata da parte di tutti”, dice Fonda.

L’elenco degli oggetti a rischio per la salute è lungo. Come la borsa d’acqua calda elettrica esplosa ustionando una persona, una segnalazione arrivata dai carabinieri dopo l’incidente. O gli inchiostri per i tatuaggi contenenti sostanze pericolose. E ancora, le pentole made in Cina realizzate con amianto. “In Cina l’amianto non è vietato. Viene utilizzato in molti prodotti” aggiunge Fonda, sottolineando la necessità di fare attenzione negli acquisti, evitando di scegliere prodotti la cui provenienza non è chiara e verificando sempre le etichette.

Una precauzione ancora più importante quando si tratta di indumenti, in particolare intimi. O di giocattoli. “Abbiamo bloccato l’ingresso sul mercato di diverse guaine dimagranti orientali contenenti sostanze pericolose”. Per quanto riguarda le bolle di sapone, al top degli articoli segnalati, “è assurdo – dice l’esperta – importare acqua non potabile dalla Cina, perché di questo si tratta”. Certo i costi per gli importatori sono infinitamente più bassi ma basterebbe chiedere ai produttori di inviare solo i contenitori con il sapone e aggiungere l’acqua in patria o addirittura a casa.

Tra i prodotti considerati pericolosi, infine, ci sono anche quelli che possono trarre in inganno e essere ingeriti. I magneti per il frigo, le candele. “Ci sono stati – conclude l’esperta – anche casi legati all’uso di contenitori di detersivi troppo simili a quelli alimentari, come quelli di latte o succhi di frutta. Prodotti che potrebbero essere scambiati, ed è successo, da anziani o bambini”. Anche questi finiscono nell’elenco dei prodotti pericolosi segnalati dal ministero.

Adnkronos Salute,21/02/2014

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