BIRMANIA-Yangon: arrestato leader studentesco, si rafforza la stretta governativa in vista del voto

Agenti in borghese hanno fermato ieri Kyaw Ko Ko, 34enne presidente di All Burma Federation of Student Unions. Era in fuga da sette mesi per sfuggire all’arresto. Aveva guidato una protesta a Yangon a sostegno dei giovani in piazza a Letpadan. Egli è sottoposto a interrogatorio in una località sconosciuta.

Yangon (AsiaNews/Agenzie) – Un leader studentesco birmano, in fuga da sette mesi per sfuggire a un mandato di cattura emesso dalle autorità birmane per il suo ruolo nelle proteste contro la riforma dell’istruzione, è stato arrestato a Yangon. Secondo quanto riferiscono fonti della polizia, il fermo di Kyaw Ko Ko, 34enne presidente della All Burma Federation of Student Unions (Abfsu), è avvenuto nella giornata di ieri nella capitale commerciale del Myanmar. Il capo del movimento studentesco è stato prelevato dagli agenti nei pressi di un mercato della cittadina di Thingangkun, nell’area metropolitana di Yangon.

MYANMAR_-_arresti_Abfsu

Quello di ieri a carico del presidente Abfsu è solo l’ultimo di una serie di arresti da parte delle autorità birmane contro studenti e leader giovanili, che hanno guidato o promosso fra febbraio e marzo una protesta pacifica contro la riforma della scuola. A nulla sembrano valere gli appelli lanciati finora da attivisti pro diritti umani e ong, che chiedono la liberazione dei prigionieri politici (oltre cento) e degli studenti arrestati, in vista delle elezioni generali in Myanmar in programma l’8 novembre.

Anzi, in vista del voto le autorità governative sembrano aver rafforzato le maglie della censura e la repressione del libero pensiero, vanificando le aperture del recente passato che sembravano aver messo la parola fine a decenni di dittatura militare. Rispetto alle elezioni del 2010, boicottate dalla Lega nazionale per la democrazia (Nld), la ex Birmania ha intrapreso un cammino di riforme che ha portato alcuni cambiamenti; tuttavia, negli ultimi mesi il processo di democratizzazione ha subito un brusco rallentamento.

Kyaw Ko Ko era finito nel mirino della polizia per aver promosso una manifestazione di protesta a Yangon a sostegno dei giovani in piazza nella cittadina centrale di Letpadan, uno dei punti caldi della lotta studentesca dei mesi scorsi. Un funzionario della polizia, dietro anonimato, conferma l’arresto compiuto da agenti in borghese e aggiunge che ora egli “è sottoposto a interrogatorio” senza fornire ulteriori dettagli.

Raggiunto da Radio Free Asia (Rfa) Kyaw Aye, padre del giovane, aggiunge: “Mi ha chiamato per dirimi che è stato arrestato, ma dice di non avere idea su dove è stato portato”. Il padre si è recato nella stazione di polizia di Kamayut, ma gli agenti “negano di averlo in custodia”.

A inizio mese altri due attivisti sono stati arrestati per aver postato su Facebook frasi critiche nei confronti dell’esercito, vero potere forte del Paese a dispetto del cammino di “democratizzazione” avviato dal presidente Thein Sein nel 2011. Un percorso che, dopo aver portato all’allentamento delle sanzioni, si è interrotto negli ultimi mesi sollevando più di un allarme in tema di diritti umani. A conferma della crescente repressione, le autorità birmane hanno spiccato un mandato di cattura verso un altro leader studentesco, la giovane Hnin Ei San, per il suo ruolo nelle proteste di marzo.

Asia News,30/10/2015

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