BIRMANIA-Letpadaung : Agricoltori protestano contro confisca forzata terreni. Autorità con bulldozer bonificano e recintano.

Gli agricoltori nel nord della Birmania  hanno inscenato una nuova protesta contro la miniera di rame cinese Letpadaug China amministratrice dei lavori dopo che le autorità locali con bulldozer hanno bonificato forzatamente coltivazioni e terreni agricoli recintati come parte del programma di espansione del controverso del progetto.

I residenti locali hanno rifiutato le offerte di indennizzo per i terreni confiscati nella regione di Sagaing. Questo mese sono ripresi i lavori dopo una pausa voluta dal governo causa le violente repressioni delle proteste locali lo scorso anno.

(Nella foto: Le forze di sicurezza si muovono  per fermare i manifestanti che arano i campi nei pressi della miniera di rame Letpadaung, 25 aprile 2013.)

Gli agricoltori locali asseriscono che dall’inizio di questo mese, le guardie di sicurezza hanno recintato circa 200 acri (80 ettari) di terreno agricolo lavorati da loro e distrutto altri 100 acri (40 ettari) di colture.

Circa 300 agricoltori hanno protestato davanti all’ufficio comunicazione locale e operatore del progetto cinese Myanmar Wanbao Copper Mining il quale si è limitato a chiedere un risarcimento per le colture distrutte. Il valore delle colture è di circa 300.000 kyat (US $ 300) per acro.

La società Mineraria locale insieme ai funzionari della sicurezza hanno distrutto i raccolti e le recinzioni costruite nel tentativo di ottenere dai residenti i terreni e cosi facendo costringendoli a non richiedere quanto spetta loro per i danni subiti.

Un dissenziente locale , Ma Sanda del villaggio Ton parlando a RFA asserisce :
“Hanno eretto delle recinzioni intorno alla nostra terra e distrutto i nostri raccolti su un terreno del quale abbiamo rifiutato il risarcimento”.

“I residenti, da diversi mesi, stanno chiedendo che il completo progetto venga fermato con proteste regolari contro il progetto e questo provoca frequenti contestazioni con la polizia”.

“Si lamentano sul fatto che I funzionari hanno permesso all’azienda Wanbao di riprendere le operazioni, senza soddisfare i requisiti stabiliti da una commissione parlamentare che ha rivisto il progetto”.

“L’ufficio del Presidente Ministro Hla Tun, che dirige il comitato incaricato di attuare le normative, ha tenuto una riunione con i residenti locali la scorsa settimana, ma ha fatto ben poco per alleviare le tensioni”

“Abbiamo perso la nostra fiducia nel Comitato di attuazione”.

La commissione di revisione parlamentare, guidata dal leader dell’opposizione Aung San Suu Kyi, aveva raccomandato all’inizio di quest’anno che il progetto possa continuare con garanzie e maggiori risarcimenti per i terreni confiscati.

Gli agricoltori dicono che le nuove tariffe sono ancora troppo basse per compensare la perdita dei loro terreni agricoli e dei loro mezzi di sostentamento. Nel caso in cui rifiutassero le offerte andrebbero incontro alla scadenza dei termini utili per richiedere il risarcimento.

La commissione d’indagine ha causato una protesta nazionale sulla repressione violenta della polizia. Decine di manifestanti sono state vittime delle proteste hanno condotto ad una rivisitazione dell’accordo per la miniera , che era stato avviato sotto l’ex giunta militare del Myanmar.

Tentativo evidente di calmare la rabbia dell’opinione pubblica, dando alla nazione una quota dei profitti, l’accordo è stato aggiornato nel mese di luglio per dare al governo del Myanmar il 51 per cento del fatturato della miniera, il 30 per cento a Wanbao, e il 19 per cento al Myanmar sostenuto dai militari dell’ Unione di Myanmar Economic Holdings (UMEHL).

I nuovi termini precisano inoltre che il due per cento degli utili netti del progetto vanno verso la responsabilità sociale delle imprese, con centro sulla comunità ..

Traduzione Gianni Taeshin Da Valle

Radio Free Asia, 25/Ottobre/2013

English Version:
http://www.rfa.org/english/news/myanmar/letpadaung-10252013161227.html

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