Birmania, colpo di Stato: arrestata Aung San Suu Kyi, il potere al capo dei militari

Colpo di Stato in Myanmar, l’ex Birmania: arrestata Aung San Suu Kyi, la leader del partito al governo (premiata con il Nobel per la pace nel 1991), e il potere passa ora in mano al capo dei militari. L’esercito birmano ha annunciato l’imposizione di uno stato di emergenza per la durata di un anno. Nel frattempo, l’ex generale Myint Swe – uno dei due vicepresidenti – ricoprirà la carica di presidente ad interim. L’annuncio è stato dato dalla tv statale.

Colpo di Stato

Il colpo di Stato in Birmania è ufficiale: tutti i poteri in Myanmar sono stati trasferiti al generale Min Aung Hlaing, capo delle forze armate. La decisione è stata annunciata dall’esercito poco dopo l’annuncio dello stato di emergenza per un anno e della presidenza ad interim affidata al generale Myint Swe, che era uno dei due vicepresidenti in carica.

Banche chiuse e bancomat bloccati 

Il colpo di Stato in Birmania ha portato anche alla chiusura di tutte le banche del Paese da oggi fino a nuovo ordine, e al contempo sono sospesi anche i servizi di prelievo automatici. Lo ha annunciato l’associazione birmana degli istituti bancari.

USA in allarme

Gli Stati Uniti «continuano ad affermare il loro forte appoggio per le istituzioni democratiche» della Birmania e «in coordinamento con i nostri partener nell’area, chiediamo alle forze armate e a tutte le altre» parti in causa «di aderire alle norme democratiche e di rilasciare i detenuti». Lo afferma la Casa Bianca, sottolineando che il presidente Joe Biden è stato informato sugli eventi in Birmania, incluso l’arresto di Aung San Suu Kyi. Gli Usa, «allarmati» dalle informazioni che arrivano dalla Birmania, si oppongono a ogni tentativo di alterare il risultato delle recenti elezioni o impedire una democratica transizione.

Guterres (Onu) condanna il golpe: «Grave colpo alla democrazia» 

Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha condannato «con forza» il colpo di Stato militare a Myanmar e l’arresto dei suoi leader politici da parte dell’esercito, tra cui Aung San Suu Kyi. «Il Segretario generale condanna con forza l’arresto del consigliere di Stato Aung San Suu Kyi, del presidente Win Myint e di altre leader politici alla vigilia della sessione di apertura del nuovo Parlamento di Myanmar», ha detto il portavoce di Guterres, Stephane Dujarric. «Questi sviluppi rappresentano un grave colpo alle riforme democratiche a Myanmar», ha aggiunto. Le elezioni di novembre hanno affidato alla Lega nazionale per la democrazia di Suu Kyi un mandato forte, prosegue Dujarric, affermando che il voto ha «riflettuto la volontà chiara del popolo di Myanmar di continuare il percorso per le riforme democratiche».

Fonte: Il Messaggero, 01/02/2021

Versione inglese,BBC:

Myanmar coup: Aung San Suu Kyi detained as military seizes control

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