Avvocati canadesi preoccupati per i colleghi difensori dei diritti umani incarcerati in Cina

Joan Delaney,Epoch Times12.05.2014

Un gruppo di avvocati canadesi si dichiara «seriamente preoccupato» per Gao Zhisheng, famoso avvocato noto per il suo coraggio nel farsi avanti contro le violazioni dei diritti umani in Cina. Attualmente Gao è detenuto in qualche luogo sconosciuto.

Il rilascio di Gao, che ha sopportato anni di vessazioni e detenzione da parte del regime cinese, era programmato per il 22 agosto 2013 da una prigione nel remoto Nord-est della Cina, ma da quel momento è scomparso, rende noto la Law Society of Upper Canada.

«La Law Society è profondamente preoccupata per le situazioni in cui si trovano gli avvocati che lavorano per la tutela e il rispetto dei diritti umani, presi di mira per esercitare i propri diritti e libertà ai sensi del diritto internazionale», ha riferito il gruppo in un comunicato.

Nella immagine: Foto d’archivio di Gao Zhisheng, avvocato dei diritti umani detenuto, divenuto famoso a livello internazionale per aver difeso i cinesi più oppressi e averne affrontato le conseguenze. La Law Society of Upper Canada chiede al regime cinese di garantire il benessere di Gao. (Epoch Times)

Gao, tre volte candidato per il premio Nobel per la Pace, era conosciuto come la ‘coscienza della Cina’ e ha rappresentato gli interessi dei diritti umani dei gruppi repressi come i cristiani clandestini e i praticanti del Falun Gong, una disciplina spirituale tradizionale che comprende cinque esercizi di meditazione.

I guai di Gao sono iniziati nel 2005, quando ha scritto diverse lettere aperte al regime nelle quali supportava e difendeva questi gruppi. Per ritorsione, il regime ha chiuso la sua pratica e successivamente lo ha condannato a tre anni di prigione per «aver incitato a minare lo Stato».

A seguito della pressione internazionale, quella condanna è stata modificata a cinque anni di libertà vigilata. Durante questo periodo, Gao è scomparso almeno sei volte e una volta è scomparso per 20 mesi. Ogni volta è stato duramente torturato.

Senza alcuna paura, in una lettera aperta alla Camera dei Rappresentanti statunitense, Gao ha poi tentato di focalizzare l’attenzione del mondo sul deterioramento dei diritti umani del suo Paese.

Nella lettera ha dichiarato che non avrebbe potuto sostenere la Cina nell’ospitare i Giochi Olimpici. Poco dopo è stato portato via dagli agenti di polizia, picchiato fino allo svenimento e imprigionato per sei settimane. Nel novembre 2007 Gao è stato posto agli arresti domiciliari. Non poteva ricevere visite, il suo conto in banca è stato congelato e la sua famiglia veniva costantemente molestata e intimidita dalla sicurezza dello Stato.

Poi è scomparso per 14 mesi a partire dal febbraio 2009. Si è saputo in seguito che era stato messo in detenzione.

Dopo l’intervista del marzo 2010 in cui Gao ha descritto il suo calvario e le torture durante la detenzione, è stato nuovamente preso in custodia e detenuto per 20 mesi, durante i quali non gli veniva permesso alcun contatto con il suo avvocato o i suoi familiari.

È stato di nuovo incarcerato nel dicembre 2011, questa volta nel carcere della contea di Shaya nella remota regione dello Xinjiang. Da allora i suoi familiari lo hanno visto solo due volte, una nel 2012 e una volta nel 2013.

Ora l’hanno perso nuovamente e la Law Society sta esortando il regime cinese a «garantire in ogni circostanza l’integrità fisica e psicologica di Gao Zhisheng».

La Law Society chiede inoltre al regime di garantire tutti i diritti procedurali che dovrebbero essere concessi a Gao e agli altri difensori dei diritti umani in Cina; di porre fine a tutti gli atti di molestia contro Gao e contro gli altri difensori dei diritti umani; e di garantire il rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali in conformità con gli standard internazionali.

Anche se Gao rimanesse in balia dei poteri forti, il suo esempio ha portato a un cambiamento in Cina, dato che gli altri avvocati sono pronti a sfidare il regime condannando i suoi crimini più gravi.

Ora ci sono decine di avvocati disposti a prendere una posizione contro la brutalità del regime in difesa dei più vulnerabili del Paese.

Fonte-EpochTimes,http://www.epochtimes.it/news/avvocati-canadesi-preoccupati-per-i-colleghi-difensori-dei-diritti-umani-incarcerati-in-cina—126218

English version:
Canadian Lawyers’ Group Concerned About Imprisoned Chinese Rights Lawyer

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