Aumentano le critiche al Gala cinese di Capodanno: troppa propaganda

Lu Chen.Epoch Times. 01.02.2014

Mentre le famiglie si riunivano e preparavano i ravioli per il Capodanno cinese, le autorità di propaganda speravano che le televisioni trasmettessero un solo spettacolo, con i suoi costumi sgargianti e le urla canterine: il Gala del Festival di Primavera.

Un’immagine di una scena intitolata Noi lavoratori migranti siamo potenti andato in onda su Cctv durante il Gala del Festival di Primavera del 2011. Negli ultimi anni il gala è stato criticato da molti cinesi perché troppo propagandistico (Screenshot/163.com/Epoch Times).

Il gala è un prodotto del media di Stato China Central Television (Cctv) e viene trasmesso a livello nazionale dal 1983 (la Cctv è infatti l’unica emittente nazionale). Lo spettacolo rimane in onda per oltre quattro ore e vorrebbe essere una pietra di paragone culturale, mescolando umorismo, canto, celebrità e sfarzo estremo.

Ma molti cinesi dicono di trovare la serata del gala sempre più sgradevole. Secondo loro è troppo politica, troppo insistente sulla linea interna del Partito e c’è inoltre ‘troppo rosso’.

Quest’anno, le tensioni intorno al gala della Cctv sembrano piuttosto accresciute, dato che i funzionari comunisti hanno fortemente promosso la sua importanza politica.

«Quest’anno è stato ancora più enfatizzato dai leader di alto rango come ‘progetto nazionale’ – ha riferito Lü Yitao, direttore esecutivo che ha diretto il gala della Cctv per tre stagioni, al media ufficiale China Newsweek – È la prima volta che è stato promosso in questo modo».
Lü ha anche aggiunto: «Che cos’è un progetto nazionale? L’apertura dei Giochi Olimpici è un progetto nazionale, giusto? Pertanto, la serata di gala deve in egual modo avere un alto livello di stile e grande attenzione.

Ciò mostra inoltre che i leader cinesi sono desiderosi di cambiamenti».

Quali che siano i cambiamenti, il pubblico sa che il ruolo politico del gala rimarrà lo stesso.

CINA FORTE, CINA FELICE

Ciò che ha condiviso il blogger Shoulashou Guibenguan rappresenta il sentimento comune che aleggia attorno alla serata di gala, l’utente ha infatti scritto: «Il gala della Festa di Primavera è semplicemente un modo per dire alla gente quanto forte sia la Cina, quanto felice sia il popolo cinese. Fintanto che riesce a portare a termine questa missione, ha raggiunto il suo obiettivo. Se alla gente piace o non piace non è poi tanto così importante!»

Tuttavia, la contraddizione tra queste immagini paradisiache e la realtà attuale in Cina può lasciare perplesse alcune persone: «La direzione del gala è sbagliata, soprattutto in questi ultimi cinque anni – ha riferito Hong Minsheng, un ex vice direttore della Cctv, in un’intervista alla stampa cinese – Molti cinesi conducono vite piuttosto amare, ma il ‘Gala del Festival di Primavera’ continua ancora a cantare lodi lusinghiere al Partito Comunista», ha affermato.

Hong ha osservato che dal 1992, la Cctv passa al controllo della censura ogni serata di gala per cinque volte prima di aggiungerla alla lista ufficiale, al fine di garantire che non ci sia niente di imbarazzante per il Partito. Il contorto sistema di censura implica che le celebrità di Hong Kong e Taiwan ottengano l’approvazione dai livelli più alti i quali esaminano attentamente i loro spettacoli prima di mandarli in onda.

Il gala in passato era semplicemente una serata di festa in cui gruppi di artisti si riunivano, ha spiegato Hong ma ora: «non ha nulla a che fare con l’arte».

DANZARE CON LE CATENE’

Uno dei tanto decantati cambiamenti al gala di quest’anno è stato la nomina di Feng Xiaogang come regista. Feng è una celebrità cinese nota per la sua direzione di commedie e drammi storici.

In qualità di primo regista relativamente indipendente della serata di gala, Feng ha passato un terribile periodo alle prese con il complesso e confuso sistema di censura.

Il suo compito è quello di capire quello che la gente vuole in modo da bilanciarlo con quello che i leader del Partito Comunista vogliono.
«Posso affermare che non lo rifarei mai in tutta la mia vita – ha riferito Feng inun’intervista alla Cctv del 19 gennaio – Non è assolutamente fattibile».

Yu Lei, un direttore associato del gala di quest’anno, nella stessa intervista ha riferito che Feng è abituato a fare film come vuole lui e solo alla fine a presentarli alla censura.

Ma dirigere la serata di gala è terribilmente diverso, perché i leader del Partito intervengono direttamente, affiancando continuamente la regia nelle sue scelte, ha detto Yu: « Ti diranno ‘no’ proprio quando sei nel processo di creare qualcosa. Bisogna tenere i nervi molto saldi per poter gestire la situazione».

Zhang Heping, membro del team per la pianificazione del gala, ha fornito una vivida metafora: «È come ballare con le catene ai piedi, non conta ciò che tu vuoi bensì quello che ti dicono di fare».

ESIBIZIONI BOCCIATE

Una serie di spettacoli di quest’anno considerati di grandi aspettative sono stati bocciati perché ritenuti politicamente sensibili.

Uno di questi riguardava Cui Jian, il padre della musica rock in Cina, famoso per il suo supporto agli studenti durante il movimento democratico di Piazza Tiananmen nel 1989 che si concluse in una sanguinosa repressione militare. Cui Jian una volta ha suonato la ballata Nothing to My Name in Piazza Tiananmen per mostrare il suo sostegno agli studenti.

La canzone è stata giudicata inadeguata per la serata di gala e Cui Jian ha rifiutato la possibilità offertagli di cambiare i testi o di eseguire altri pezzi, secondo quanto riferito dal suo agente.

Anche una compagnia di satira denominata Alumni Association, creata con lo scopo di prendere in giro i funzionari corrotti che vengono invitati a cene costose, è stata bocciata dalla censura. Questa forma di corruzione è comune in Cina e ampiamente riportata dai media ma parodiare la corruzione esistente nel Partito Comunista non rientra nei piani del ‘Gala di Primavera’.

Uno dei risultati di tutti questi tagli è che quest’anno sono rimaste pochissime performance parlate: solo cinque rispetto alle 42 in lista; la maggior parte saranno canzoni o scenette di intrattenimento che non includono il dialogo. Questo non era mai accaduto in oltre trent’anni di gala.

La Cctv ha tentato di invitare celebrità straniere al fine di ravvivare l’interesse del pubblico.

Queste includono l’attrice francese Sophie Marceau e il giovane idolo del pop coreano Lee Min-ho, che si esibirà in una canzone. L’anno scorso la diva americana Celine Dion ha cantato Jasmine Flower una zuccherina melodia cinese.

Nonostante tutti gli sforzi delle autorità, il responso all’evento da parte dell’opinione pubblica sul web è generalmente negativo. Commenti lunghissimi da parte degli utenti internet accusano di «lavaggio del cervello» e «sterminio della cultura cinese», denotando il tutto come «un accozzamento di materiale indefinito».

«Il gala mostra una cultura spazzatura, perché le autorità costringono la cultura e l’arte a seguire la loro volontà e i loro interessi – ha scritto l’utente Zuojia Caojunshu – In un Paese normale, l’obiettivo principale di una serata di gala è quello di intrattenere, non di indottrinare un’ideologia politica».

Fonte-Epoch Times,http://www.epochtimes.it/news/aumentano-le-critiche-al-gala-cinese-di-capodanno-troppa-propaganda—125304

English version,click here:
An Officially Happy TV Special That Few in China Want to Watch

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