Attentato in Cina: un ex-dipendente fa esplodere molotov, 39 feriti

Storie di ordinaria follia in Cina. Nel Paese della seconda economia mondiale, questa mattina un ex- dipendente ha fatto esplodere una molotov all’interno della sala riunione dove i suoi colleghi erano riuniti. L’attentato, ai danni della Banca Rurale di Credito Cooperativo di Wuwei, è avvenuto nella provincia del Guansu, nell’area nord occidentale della Cina. Erano appena le 8.30 del mattino quando l’uomo si è introdotto nella sede della banca dove fino ad aprile aveva lavorato, rendendosi responsabile del folle gesto. Fortunatamente, al momento dell’attentato, la banca era ancora chiusa al pubblico, e all’interno c’erano soltanto i dipendenti. Ciononostante a detta di alcuni testimoni,  almeno 10 persone si sarebbero lanciate dal terzo piano per sfuggire alle fiamme sviluppatesi dopo l’esplosione, mentre numerosi sono stati i feriti trasportati fuori dall’edificio su barelle e lettighe. Nello specifico, secondo le ultime indiscrezioni sull’attentato, pare che sarebbero almeno 39 le persone rimaste coinvolte dall’attentato, alcune di queste in maniera piuttosto grave, tale da aver reso necessario il ricovero in ospedale.  Ad ogni modo,sebbene il bollettino medico non sia roseo, le conseguenze dell’attentato sarebbero potute essere ben più gravi: ad ogni modo, si tratta, dunque, di una strage sfiorata.

Fonte: Fanpage, 13 maggio 2011

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