Attacchi di Xi Jinping a chi ha minacciato il suo potere dall’interno

In un articolo pubblicato sul Quotidiano del popolo, voce del Partito comunista cinese (Pcc), il presidente cinese e segretario generale del Pcc Xi Jinping  ha attaccato alcuni funzionari del partito che hanno complottato e bramato alle sue spalle spinti da interessi egoistici, assetati di potere che si muoverebbero all’intero degli organi centrali del partito per minare la governance del paese.

La Campagna anti-corruzione di Xi ha punito più di un milione di funzionari, ha depurato  le “mosche”, funzionari minori, e le  “tigri”, grandi figure, tra cui Zhou e alti generali dell’Esercito di Liberazione del Popolo.

Alcuni hanno visto in questa campagna anti-corruzione una manovra per sbarazzarsi  dei suoi rivali per consolidare il suo potere.

Xi ha richiamato alla necessità di un’ulteriore stretta ideologica sulla leadership. «Nessun membro del partito», ha scritto, «deve fornire dichiarazioni che vanno contro la teoria, il percorso, i principi le politiche e le decisioni del partito». L’editoriale di Xi arriva a pochi giorni dalla conclusione del Plenum (la riunione dell’elite del partito) al termine del quale il presidente è stato dichiarato “cuore” della leadership e sembra prefigurare una continuazione della lotta senza confini alla corruzione dei funzionari a tutti i livelli all’interno della leadership.

The Guardian,China Files,03/11/2016

English article,The Guardian:

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