Asia, pioggia e inquinamento oscurano l’eclissi del secolo

Pioggia, inquinamento e la morte di una donna in India hanno rovinato la festa di decine di milioni di asiatici, che oggi hanno vissuto l’eclissi di sole più lunga del secolo. Il fenomeno astronomico è iniziato alle 6.24 del mattino in India (l’1 e 54 in Italia), per poi muoversi verso est toccando Nepal, Myanmar, Bangladesh, Bhutan, Cina e si è concluso nelle isole del Pacifico. Nel momento di maggior intensità, l’oscuramento del sole è durato 6 minuti e 39 secondi, ma lo spettacolo in gran parte dell’Asia è stato rovinato dal maltempo.
A Varanasi, in India, sulle sponde del Gange – fiume sacro per gli indù – migliaia di persone hanno fatto il bagno nelle acque del fiume per purificarsi, secondo un’antica tradizione. L’evento è stato segnato da una tragedia: per ragioni ancora imprecisate, la folla ha iniziato a fuggire – forse in preda al panico – e una donna di 65 anni è morta travolta. Altre sei persone sono rimaste ferite nella calca. Sempre in India, milioni di persone hanno preferito rimanere in casa, terrorizzate dalla paura. Il Paese è impregnato di tradizioni e superstizioni che si rifanno alla cultura indù; una di queste impone che le donne gravide stiano chiuse in casa durante l’eclissi, per evitare “l’influenza negativa” sul nascituro dei “raggi solari invisibili”.
In Cina la delusione per milioni di appassionati e curiosi è stata ancora più grande. L’inquinamento a Pechino e il maltempo a Shanghai hanno rovinato la festa. Nella capitale una coltre grigia causata dall’inquinamento ha velato il cielo, oscurando in gran parte il fenomeno naturale.
Nella città costiera di Shanghai, dove si erano dati appuntamento milioni di cinesi e turisti stranieri, una pioggerellina leggera ha segnato l’intera durata dell’eclissi solare. La municipalità nei giorni scorsi aveva investito risorse economiche e pubblicitarie per promuovere l’evento.
A Wuhan, cittadina industriale della Cina centrale, poco prima dell’inizio dell’eclissi le nuvole hanno coperto il cielo. “È stato un peccato” racconta Zhen Jun, un lavoratore locale che – insieme ai colleghi – aveva ottenuto un giorno di permesso per godersi lo spettacolo.
A Bangkok, in Thailandia, decine di monaci buddisti hanno tenuto una preghiera di massa in un tempio locale per scacciare gli “effetti nefasti”. “L’eclissi solare è foriera di cattivi presagi – afferma Pinyo Pongjaroen, un famoso astrologo thai – Preghiamo per il bene del Paese”.
Fonte: Asianews, 22 luglio 2009

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