Arrestato un dissidente tibetano, lavora per difendere la cultura della regione

Le autorità cinesi hanno arrestato per l’ennesima volta Kalsang Tsultrim, meglio noto come Gyitsang Takmig, noto per il suo lavoro indefesso per preservare la lingua e la cultura tibetane. I poliziotti della contea di Sang-chu, nella provincia tibetana “autonoma” del Gansu, lo hanno fermato lo scorso 16 dicembre: da allora si sono perse le sue tracce, ma la notizia dell’arresto è arrivata soltanto questa notte. L’attivista è molto noto in tutta la regione per il proprio lavoro a favore della lingua e della cultura tibetana. Nel corso dell’arresto è stato trovato in possesso di oltre 2.500 dvd in cui – insieme con altri attivisti e professori universitari – raccontava spiegandola la storia della regione e i danni dell’invasione cinese. Secondo Pechino, egli è colpevole di “aver commesso errori politici”. Oltre ai video, Takmig ha scritto un libro molto famoso: il Miyul La Phul Ve Sempa, traducibile come “Condividere i pensieri del mio cuore”. Si tratta di un testo di denuncia in cui il dissidente dà voce alle preoccupazioni dei tibetani per il comportamento dei cinesi nell’area. Dopo l’arresto, la famiglia ha chiesto più volte spiegazioni alle autorità che si sono rifiutate di fornirle.

Fonte: Asia News, 5 febbraio 2011

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.