Arrestato per “violenze” l’attivista Xu Zhiyong: chiede di pubblicare le ricchezze dei quadri del Partito

Xu, 40 anni, professore di legge all’università, ha fondato il movimento non violento del gongmeng, per il rispetto della costituzione cinese e della legge. Decine di attivisti sono stati arrestati perché denunciano la corruzione dei papaveri del Partito. Per Pechino questa è “tentativo di sovvertire il potere dello Stato”.

Pechino (AsiaNews) – Una delle personalità più in vista fra gli attivisti per i diritti umani, Xu Zhiyong ( nella foto) , è stato arrestato ieri dalla polizia di Pechino per “aver cercato di radunare folle e disturbare l’ordine pubblico”. Xu era tenuto agli arresti domiciliari da due mesi. Teng Biao, collega e avvocato di Xu, rifiuta le accuse contro il suo cliente. Per il gruppo Human Rights in China, Xu è stato arrestato per dare un colpo definitivo alla campagna da lui lanciata di domandare la pubblicazione delle ricchezze dei membri del Partito e del governo.

Xu Yong, 40 anni (v. foto), professore di legge all’università delle poste e telecomunicazioni di Pechino, è impegnato da tempo nella difesa dei diritti umani della popolazione cinese, esigendo dal governo il rispetto della costituzione. Da mesi egli è impegnato nel movimento del gongmeng, che chiede alla leadership di pubblicare le loro ricchezze e quelle dei loro familiari.

La richiesta di rendere pubbliche le proprietà possedute dai quadri del Partito è stata fatta da anni dallo stesso Hu Jintao. Essa è stata discussa anche all’Assemblea nazionale del popolo nel marzo scorso. Ma da allora, il presidente Xi Jinping ha messo a tacere ogni dibattito.

Secondo molti attivisti, la pubblicazione delle proprietà potrebbe rivelare la corruzione in cui vivono i membri del Partito, che usano il loro posto nella gerarchia per favorire la crescita della ricchezza delle loro famiglie.

Nei mesi scorsi ha fatto molto scalpore la denuncia avvenuta nei media stranieri delle ricchezze possedute dall’ex premier Wen Jiabao, dell’ex governatore di Chongqing Bo Xilai, e dello stesso Xi Jinping.

Teng Biao ha rivelato che a Pechino almeno altre 10 persone legate al movimento del gongmeng sono state arrestate e molte di più nelle altre province. Come Xu, tutti sono accusati di disturbare l’ordine pubblico “con l’obbiettivo di sovvertire il potere dello Stato”.

In un blog postato su internet nel maggio 2012, Xu afferma che la Cina “ha bisogno di un nuovo movimento dei cittadini” per far nascere “una Cina libera, democratica e governata dalla legge”. Lo scorso aprile egli è stato prelevato da un volo in partenza per Hong Kong ed è stato messo agli arresti domiciliari fino a ieri. Ora è detenuto nella prigione n. 3 di Pechino.

AsiaNews, 17 Luglio 2013

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