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Arrestato per corruzione l’ex capo villaggio di Wukan. Ma la gente lo sostiene

Lin Zuluan ha “confessato” le sue malefatte in televisione, ma la gente continua a manifestare per la sua liberazione, agitando bandiere rosse.

Guangzhou (AsiaNews) – L’ex capovillaggio di Wukan (Guangdong), famoso per aver portato avanti per mesi una lotta contro le ingiuste requisizioni delle terre [1], è stato arrestato formalmente per corruzione. Lin Zuluan, che era stato eletto capo in un’elezione del 2012, è apparso perfino in tivu, dove ha confessato di aver preso bustarelle. Ma la gente di Wukan non ci crede e da quasi un mese continua a manifestare per la sua liberazione e contro la corruzione del Partito, sventolando loro stessi le bandiere rosse della Cina.

L’arresto di Lin è avvenuto in giugno [2], pochi giorni prima che lui lanciasse una campagna di manifestazioni contro una nuova serie di espropri delle terre del villaggio. Secondo gli abitanti, la sua confessione diffusa in televisione, gli è stata estorta con la forza e con le minacce.

La Cina è teatro ogni anno di decine di migliaia di proteste sociali: in genere ad essere prese di mira sono le autorità locali, accusate di arricchirsi in maniera illecita con la vendita delle terre, mentre il governo centrale non viene criticato.


Fonte: Asianews [3], 22 lug 16
English article: Former village chief of Wukan arrested for corruption. But people support him [4]