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Appello di Reggie Littlejohn per non ignorare Chen Guangcheng

Women Right’s Without Frontiers [1] ha saputo da fonte certa che dal 26 Ottobre è uscito il film “21 and Over” nella città di Linyi, in Cina. Proprio nella città in cui l’eroico attivista cieco Chen Guangcheng versa in condizioni precarie di salute: è in lotta tra la vita e la morte per le violenze subite

dalle autorità da quando ha avuto il coraggio di denunciare che proprio a Linyi, nel 2005, 130.000 donne sono state costrette ad abortire e sono state sterilizzate contro la loro volontà.

Secondo un comunicato stampa di Relativity Media il gigante americano della cinematografia che ha lanciato “21 and Over”, il film è una commedia molto divertente di Jon Lucas e Scott Moore: due amici d’infanzia convincono il loro più caro amico a festeggiare il suo ventunesimo compleanno la sera prima di un importante colloquio di ammissione a una scuola di specializzazione in medicina. La festa deborda nel caos e nella dissolutezza con conseguenze indimenticabili per tutti.

Reggie Littlejohn nota che Relativity Media e Sky Land, che sono associati nel sostegno a questo film, sono altresì legati alla SAIF Partners e alla IDG China Media, partecipate dalla International Data Group of Boston, insieme alla Huaxia Film Distribution Company, un’agenzia ufficiale del Partito Comunista Cinese. I produttori sono la Mandeville Films’ David Hoberman e Todd Lieberman, insieme alla  Sir Richard Branson’s Virgin Produced.

E allora Reggie si chiede come mai proprio la città di Linyi, tra migliaia di altre possibilità, sia stata scelta per l’uscita del film. Non sarà per dare uno schiaffo a Chen Guangcheng e ai diritti umani in Cina, certo. E certamente Relativity Media non sa che mentre si proietta la loro commedia super-divertente, un eroe dei diritti umani muore di fame e di maltrattamenti sotto il loro naso.

La Littlejohn, allora, invita all’azione: se Relativity Media ha a cuore la giustizia sociale  e i diritti di libertà di ogni essere umano, sospenda immediatamente la proiezione di “21 and Over” a Linyi, per Chen Guangcheng.

Se questo appello viene ignorato, Women’s Rights Without Frontiers propone di boicottare il film in tutti i paesi del mondo dove arriva la sua voce.

Noi ci associamo a Reggie e chiediamo ai nostri lettori, sostenitori e amici di seguire la vicenda e di non andare a vedere quel film finché non sarà chiarita.

FRP