Anni Zhang figlia dell’attivista Zhang Lin messa in salvo dalle persecuzioni della Cina per esibirsi al Carnegie Hall.[video]

Nel video, le dita di una ragazza di 13 anni sembravano volare sui tasti di un pianoforte. Sta suonando nello Studio Op. 10 Numero 5 di Chopin, piena di gioia. Dall’espressione che ha mentre suona sembra stia vivendo una vita con la stessa allegra melodia.

Nella foto l’attivista Zhang Lin e sua figlia Anni

Ma la ragazza è Anni Zhang, figlia di un dissidente cinese detenuto di nome Zhang Lin. Anni si trova di fronte un futuro senza educazione e alle spalle una vita in un orfanotrofio pubblico cinese. Anni è stata vittima di maltrattamenti inumani da parte del governo cinese prima di partire per l’America lasciandosi alla spalle sia la sua lingua che la sua famiglia.

Oggi. Reggie Littlejohn, presidente dell’organizzazione “Women’s Rights Without Frontiers” e suo marito Robert, stanno crescendo Anni come se fosse una loro figlia. Littlejohn ha dichiarato: “Siamo così orgogliosi di Anni, è una ragazza brillante sia come pianista che come studente. Suo padre, Zhang Lin, aveva studiato per diventare un fisico nucleare e Anni ha ereditato la stessa forza e predilezione per la matematica e le scienze. La sua storia è una storia per tutti coloro che si battono contro le avversità. Con il nostro aiuto e il suo duro lavoro, Anni testimonia la speranza di un nuovo inizio e la bellezza,  splendore e l’infinito valore delle ragazze cinesi”.

A Febbraio il video di Anni era stato selezionato come vincitore di una competizione internazionale dandole l’opportunità di esibirsi alla Carnegie Hall di New York alla fine di questo mese. Incredibilmente, Anni ha ricevuto un tale apprezzamento nonostante abbia suonato il piano solo da due anni.

“Non avrei mai immaginato di riuscire ad arrivare al Carnegie Hall, ma con l’aiuto dei miei genitori americani (Reggie Littlejohn e suo marito, Robert), il mio insegnante (Matt Wang) e Dio, ce l’ho fatta” ha detto Anni.

Lei “ce l’ha fatta” ed in più modi: secondo la legge cinese, Anni non solo sarebbe dovuta stare in Cina ma non avrebbe dovuto vivere affatto. Anni era nata come seconda figlia di una famiglia  cinese, violando la legge del figlio unico (che ora è diventata la legge dei due figli). Questo implica che la famiglia di Anni ha dovuto sopportare svariate persecuzioni per riuscire a tenere la figlia. La polizia che si occupa di pianificazione familiare si presentava tutti i giorni alla loro porta per spingere la madre ad abortire. Alla fine il padre di Anni riuscì a prendere dei permessi per far nascere Anni solo dopo una battaglia lunga e difficile.

Nonostante i genitori di Anni non avrebbero mai pensato a voler abortire, innumerevoli altre famiglie si sono dovute sottomettere all’aborto spontaneo. Anni sarebbe potuta essere una delle 400 milioni di vite “impedite” per la legge del figlio unico cinese per il controllo forzato della popolazione. Lei sarebbe anche potuta essere stata selezionata per essere abortita solo perché è femmina, come spesso succede con le secondogenite in Cina.

Anni era chiamata “il più giovane prigioniero di coscienza” quando, per rappresaglia dell’attivismo del padre contro il partito comunista, era stata rapita fuori da scuola e detenuta per una notte sopportando ore e ore senza cibo, ne acqua ne bagno. Quella volta aveva 10 anni.

Successivamente lei ed il padre Zhang furono trattenuti agli arresti domiciliari e lei non poteva neanche andare a scuola.

Nel 2013 Zhang Lin ha chiesto a Reggie Littlejohn di aiutarlo a far espatriare Anni che altrimenti non avrebbe potuto vivere una vita come una ragazza normale.  Littlejohn e suo marito hanno sentito che Dio li stava chiamando per aprire la loro porta di casa e accogliere Anni nella loro famiglia, diventando i suoi genitori Americani. Anni e sua sorella più grande Ruli, arrivarono in America nel 2013 con l’aiuto di molti altri tra cui Chris Smith, membro del congresso americano, Jin Zhang, presidente di Women’s Rights in China, e altri coraggiosi attivisti cinesi molti dei quali furono sottoposti e lunghi periodi di detenzione e persino ad atti di tortura.

Ma questi sacrifici non furono vani. Oggi, Anni si è concentrata sullo studio della lingua inglese, che non conosceva prima, ed è la prima della classe. Secondo le parole di Anni, deve ringraziare Dio per aver vinto la competizione internazionale di pianoforte.

Littlejohn ha detto: “l’esibizione di Anni al Carnegie Hall sarà uno dei momenti salienti della sua vita e della mia. Non avrei mai immaginato di avere una figlia cinese, ancor meno una con così tanto talento. Sarà un’occasione dolce ma anche un po amara, perché purtroppo non potrà condividerla con il padre.”

Zhang Lin è stato rilasciato il 9 settembre 2016 ed ha ripetutamente fatto richiesta per il passaporto al governo cinese ma ogni volta la sua domanda viene rigettata, nonostante abbia detto più e più volte alle autorità di aver bisogno del passaporto per andare negli Stati Uniti a vedere la figlia al Carnegie Hall. Questo sottolinea l’inumanità del governo cinese. Non ha senso ed è crudele di deprivare Zhang Lin e Anni della lora felicità.

Ad Anni manca il padre e spera che la raggiunga al Carnegie Hall.

Womens Rights Without Frontiers,Dicembre 9,2016

Traduzione E.R. Laogai Research Foundation Italia ONLUS

 

English article,Womens Rights Without Frontiers:

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