Ancona, Crimini di Stato: dall’Olocausto ai Lager cinesi

Organizzata dall’Università Europea Azione Universitaria e da Orizzonte Giovani, con la collaborazione dei nostri soci Marco Ausili e Nilva Mazzieri, il 27 gennaio 2012 si è celebrata ad Ancona la “Giornata della Memoria”, dedicata alla Shoah degli Ebrei. I relatori hanno subito stabilito che il loro convegno presso la Facoltà di Economia dell’Università, intitolato “Crimini di Stato: dall’Olocausto ai Lager cinesi”, avrebbe celebrato, pur evidenziando l’unicità dell’Olocausto, anche la memoria di tutte le vittime imprigionate o uccise dagli stati, totalitari o non, dal 1861 in poi. Antonio Mastrodonato ha quindi portato i saluti dell’Associazione Studentesca e il moderatore, Marco Ausili, segretario di Orizzonte Giovani, ha presentato la Fondazione Laogai, i relatori e le tematiche da considerare durante il convegno e il dibattito. Maria Vittoria Cattanìa ha tratteggiato un quadro cronologico generale dei campi di concentramento in Europa, iniziando da quelli dei Savoia, dove furono deportate dopo il 1861 decine di migliaia di civili e militari borbonici, la cui unica colpa era di voler mantenere il giuramento di fedeltà a Francesco II. A migliaia furono lasciati morire di fame e di freddo sulle Alpi. Successivamente, Maria Vittoria ha introdotto i primi lager del XX secolo: i nuovi katorga (carceri) creati da Lenin nel 1918 allo scopo di terrorizzare il popolo ed eliminare ogni dissenso.  Isole Solovki, Magadan, Vorkuta e Kolyma sono alcuni nomi di questo universo concentrazionario sovietico, che dal 1931 si chiamerà GUlag, dove sono morti –di fatica, torture, stenti e fame- dai 60 ai 120 milioni di persone (1918-1989). Lo stesso Khruscev, nella sua denuncia contro Stalin del 1956, parlò di almeno 17 milioni di morti. Alla metà del secolo scorso vi erano infatti 1976 GUlag nel territorio dell’URSS! Kravcenko (1946), Solzenicyn (1974) e Salamov (1976) diffusero notizie certe del GUlag in Occidente. Dopo l’apertura degli Archivi di Mosca (1989) altri orridi particolari si possono leggere nel volume di Applebaum. Vergognose la complicità e la codardia dei politici occidentali (e non solo comunisti!) per aver sempre occultato queste tragiche verità! Sono stati di seguito presentati i lager nazisti, iniziati nel 1933 sul modello sovietico e spinti al parossismo in tempo di guerra, attraverso le parole di Primo Levi, ex detenuto ad Autschwitz e testimone oculare della barbarie, di cui parla senza odio. I lager nazisti debbono la loro macabra notorietà all’incessante ed encomiabile opera delle comunità ebraiche a suo tempo perseguitate e distrutte e alla cassa di risonanza fornita da quei “falsi antifascisti” che hanno usato Auschwitz per coprire la Kolyma. “In modo tanto più abietto perché dopo la guerra Auschwitz era chiusa e la Kolyma mieteva vittime su vittime, tra cui quei soldati sovietici che avevano combattuto per porre fine ad Auschwitz” (J. Brodskij,” Solovki le isole del martirio”). Non è mancato un cenno ai campi dei confinati ed internati nell’Italia fascista (1940-1943) con citazione dei picchi delle presenze, cifre irrisorie rispetto alla coeva realtà europea (C. S. Capogreco, “I campi del duce”). Per completezza non vanno dimenticati i campi istituiti dagli Alleati alla fine del secondo conflitto mondiale, dove furono fatti morire di fame e all’addiaccio circa due milioni di civili e militari tedeschi nonostante si fossero arresi (J. Bacque, “Gli altri lager”). Toni Brandi ha preso poi la parola e spiegato ai presenti, mediante diapositive, la struttura, l’organizzazione e gli obiettivi dei più di mille Laogai, impiantati in Cina dai consiglieri sovietici di Mao Zedong e tuttora operanti. Nei Laogai milioni e milioni di uomini, donne e bambini sono costretti al lavoro forzato a vantaggio del regime comunista cinese e di numerose multinazionali che investono o producono in Cina. Perciò la parola Laogai raramente appare sui grandi media. Dei lager nazisti si parla in continuazione; dei GUlag sovietici non si è mai parlato abbastanza perchè non era “politicamente corretto” criticare i crimini comunisti; dei Laogai si parla e si scrive molto raramente per non “disturbare” i traffici internazionali! Brandi ha insistito sulla apparente ma falsa contrapposizione capitalismo/comunismo e sul sostegno occulto che i capitalisti hanno sempre dato e ancor oggi danno agli stati comunisti. Ha concluso il convegno Giuliano Migliori dell’Università di Trento, che ha introdotto ed indagato la difficile e complessa questione delle interferenze fra etica privata, diritto pubblico, valori e uso della violenza legittima da parte del potere sovrano, confrontando le teorie  di Carl Schmitt e Max Weber. Riguardo ai meccanismi di razionalità che guidano e regolano la funzione dei lager, gulag e laogai è stata rilevante l’analisi di Zygmunt Bauman (“Modernità e Olocausto”). La disamina ha permesso di comprendere meglio le conseguenze della pressione dello stato totalitario sulla nuda vita umana. E’ seguito un acceso dibattito su questioni economiche e sociali inerenti la Cina, l’Occidente e la globalizzazione.

Alcune foto del convegno:

Redazione, 1 febbario 2012

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