Alluvioni in Cina, 250mila sfollati nel Nord-Est

L’esondazione del fiume Yalu, confine naturale con la Corea del Nord, ha fatto quattro vittime e un disperso. Un’ordinanza del governo vieta di scavare alla ricerca dei cadaveri per evitare il diffondersi di epidemie.

Allarme alluvioni in Cina. Almeno 250mila persone sono state evacuate nella provincia cinese di Liaoning per via delle piogge torrenziali che hanno flagellato nel week-end la regione nord-orientale del Paese, portando l’acqua del fiume Yalu (confine naturale tra Cina E Corea del Nord) al suo massimo livello da un decennio.

La prima diga di contenimento è già stata travolta e le acque del fiume hanno allagato parte della città di frontiera cinese di Dandong; solo grazie a una seconda diga si è evitata l’inondazione della zona centrale della città. La furia del fiume ha comunque fatto le sue vittime: sul lato cinese del fiume, nel Kuandian, quattro persone, una coppia di anziani e una madre con il suo bambino, sono morti spazzati via dall’acqua e un’altra persona risulta dispersa. Il suo corpo però non verrà cercato: un’ordinanza del governo vieta infatti di scavare alla ricerca dei cadaveri per evitare il diffondersi di epidemie. Poco si sa invece della situazione sul lato della Corea del Nord: secondo l’agenzia di stampa locale KCNA, almeno 5mila persone sono state evacuate e alcune zone di Sinuiji, la città più vicina al confine, sono state inondate.

Fonte: Google News, 23 agosto 2010

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