Al via il World Expo di Shanghai, senza migranti

Dopo anni di preparazione, finalmente il 30 sera a Shangahi ci sarà la cerimonia di apertura dell’esposizione mondiale di Shanghai (Shanghai World Expo), che rimarrà aperta dal 30 aprile fino al 31 ottobre. La cerimonia di apertura prevede fuochi d’artificio sul fiume Huangpu, e a detta di tutti sarà uno spettacolo dalla regia internazionale, come e forse molto più maestoso dell’apertura delle Olimpiadi di Pechino del 2008.

All’Expo vi partecipano 192 nazioni con enormi stand e padiglioni dove presentano le ultime novità delle loro industrie, intelligenze e storia. Fino ad ottobre gli stand presenteranno spettacoli, conferenze e incontri economici fra businessmen cinesi e internazionali.

L’importanza della Cina nel mondo economico si vede dal fatto che alla cerimonia iniziale saranno presenti leader internazionali: il francese Nicolas Sarkozy; il coreano Lee Myung-bak; l’europeo Jose Manuel Cardoso.

Ogni nazionale porta il meglio di sé per attirare l’attenzione sulle proprie qualità e il proprio mercato. La Danimarca ha deciso di trasferire a Shanghai per questi mesi la famosa Sirenetta di Copenhagen; l’Italia un’esposizione su Caravaggio e una su Matteo Ricci; la Francia opere di pittori impressionisti e dello scultore Rodin; l’India porta un gruppo di star di Bollywood; il Canada il Cirque du Soleil; il Giappone dei robot che suonano il violino. Il padiglione cinese presenta una “piramide rovesciata”, che in realtà è un enorme tetto di una costruzione cinese antica (un temoio o una porta).

La spesa per tutte le infrastrutture si aggira ufficialmente sui 400 miliardi di yuan (circa 40 miliardi di euro), ma si dice che il costo è di molto superiore.

Per l’occasione Shanghai si è trasformata: il Bund, l’antico quartiere coloniale sulla riva del fiume, è stato restaurato; sono state costruite centinaia di chilometri di nuove linee metropolitane, facendo diventare Shanghai la prima città al mondo per estensione del metro; due nuovi terminal aeroportuali.

Il tema dell’Expo è “Una città migliore, una vita migliore”, tenendo d’occhio anche il problema ecologico e dell’urbanistica.

Quella di Shanghai è l’Expo più costosa della storia, distribuita su oltre 5 km quadrati di superficie sui due lati del fiume, fra la città e Pudong. Si attendono circa 100 milioni di visitatori, dei quali solo il 5% stranieri.

Per garantire la sicurezza, da settimane vi sono controlli simili a quelli durante le Olimpiadi: militari, polizia, “volontari” agli incroci, ecc.. Alle stazioni di metro e degli autobus sono stati posti metal detector e nelle scorse settimane sono stati arrestati almeno 6 mila persone.

La città è stata ripulita dei lavoratori migranti, considerati una visione troppo povera della Cina e per timore che essi compiano manifestazioni. Dopo che essi hanno lavorato giorno e notte per le costruzioni dell’Expo, ora sono stati allontanati. In marzo Yan Chengzhong, membro del parlamento cinese, aveva espresso preoccupazioni per “incidenti dannosi all’immagine della Cina e di Shanghai” ad opera dei migranti. Per questo lui consigliava di trascinarli fuori città e farli lavorare nelle periferie, in cantieri chiusi, fuori dalla vista degli altri, magari a costruire gallerie per la futura metropolitana.

Fonte: Asianews, 29 aprile 2010

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