Agenzia France Press: Aumenta l’attenzione sui Campi di Lavoro Forzato cinesi

Un rapporto pubblicato dalla AFP il 26 Maggio 2013 espone il grave abuso fisico e la tortura nei confronti dei praticanti del Falun Gong illegalmente detenuti nel Campo di Lavoro Forzato Masanjia in Cina. Il rapporto racconta l’esperienza di tre praticanti del Falun Gong a Masanjia.

Nell’ufficio di AFP, la praticante del Falun Gong Sig.ra Wang Chunying ( foto a sinistra) dimostra un metodo di tortura che la polizia del PCC ha usato su di lei. La signora Wang Chunying ammanettata per ore, con i polsi sanguinanti.

Nella relazione di AFP si legge: “Quando si è rifiutata di firmare un documento di rinuncia alla sua fede, Wang Chunying ha detto che è stata ammanettata tra due letti a castello per 16 ore, privata di cibo, acqua e sonno, mentre sentiva i polsi sanguinare”.

Ha ricordato: “I poliziotti hanno preso a calci uno dei due letti a castello, separandolo dall’altro letto, fino al punto che il mio corpo non poteva più allungarsi ulteriormente”. “Il dolore che ho dovuto sopportare non è descrivibile a parole. Le manette erano arrivate a contatto delle ossa e la polizia continuava a stringerle per aumentare il dolore”.

La signora Wang vive negli Stati Uniti. Una volta è stata imprigionata nel Campo di Lavoro Forzato Masanjia per più di cinque anni.

La signora Wang ha detto che lei e le centinaia di altre praticanti a Masanjia sono state costrette a sedersi ogni mattina dalle ore 8:00 alle ore 11:30 per ascoltare video e audio diffamatori sul Falun Gong. Sarebbe poi stata costretta, fino alle 21:00, a produrre fiori artificiali.

Ha aggiunto: “Un sacco di gente tossiva ed aveva eruzioni cutanee a causa delle sostanze chimiche con le quali venivano in contatto. Non riuscivo nemmeno a respirare ogni volta che sentivo l’odore”.

La signora Zhang Lianying torturata per aver parlato ad un funzionario dell’Unione Europea.

La relazione afferma che “la signora Zhang Lianying, che è stato anche inviata a Masanjia, ha detto che lei e suo marito sono stati sottoposti a un trattamento particolarmente duro dopo aver discusso la difficile situazione del Falun Gong con un funzionario dell’Unione Europea prima delle Olimpiadi di Pechino 2008”.
Ha detto, “Più di una dozzina di poliziotti e detenuti hanno immobilizzato mio marito, spogliandolo e percuotendolo con manganelli elettrici”.

La relazione afferma che ex detenuti hanno raccontato di aver subito abusi simili in altri campi di lavoro forzato. Un rapporto del 2009 delle Nazioni Unite ha stimato che 190.000 cinesi sono detenuti in campi di lavoro forzato.

La signora Ma Chunmei costretta a turni di lavoro di 19 ore

La praticante del Falun Gong sig.ra Ma Chunmei ha detto che è stata arrestata in Piazza Tiananmen, dopo essere andata a Pechino per chiedere giustizia per il Falun Gong.

Secondo la relazione di AFP, “In un campo nel nord-est della Provincia di Jilin, è stata costretta a lavorare fino a 19 ore al giorno per produrre bacchette, stuzzicadenti e libri per bambini.
“In una sessione, la signora Ma ha detto che i poliziotti la picchiavano simultaneamente con due bastoni elettrici e la calpestavano”.

“Ho sentito che il cuore mi stava per saltare fuori. Vomitavo sangue, ma ho rifiutato di firmare [una dichiarazione per rinunciare alla mia fede]”, ha detto.

Da allora si è trasferita negli Stati Uniti, ma ha detto che sua sorella, Ma Chunling, è stata inviata l’anno scorso a Masanjia.
Le praticanti del Falun Gong hanno detto che le guardie le hanno minacciate di non rivelare i crudeli metodi. La signora Ma ha detto che le finestre della tanza degli interrogatori erano state coperte da giornali.

“Hanno paura che le persone vengano a conoscenza di queste cose perché violano la legge e la propria coscienza”, ha detto.

Fonte Minghui.org, Clear harmony, 08 Giugno 2013

 

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