693.000 le vertenze sul lavoro in Cina nel 2008. Il 98% in più del 2007

In Cina, le vertenze sul lavoro sono raddoppiate nell’ultimo anno. Le cause sono da attribuire alla crisi finanziaria, che ha innescato licenziamenti di massa, e la chiusura delle fabbriche. Yang Zhiming, vice ministro delle Risorse umane e della Sicurezza sociale del Governo cinese, riporta l’agenzia ufficiale Xinhua news, ha affermato che nel 2008, si sono verificati 693.000 casi di vertenze sul lavoro, il 98% in più rispetto all’anno precedente e sono stati coinvolti 1 milione e 200 mila lavoratori.

Segue l’articolo in inglese

Labour disputes in China doubled last year amid the financial downturn that triggered mass layoffs of migrant workers and factory closures.
Yang Zhiming, Vice Minister of Human Resources and Social Security, said there were 693,000 labour dispute cases in 2008, 98 percent higher than the year before, and involved 1.2 million workers, the official Xinhua news agency reported.
Yang, speaking in the southern Chinese boomtown of Shenzhen – a major factory belt in the export engine of the Pearl River Delta hard hit by the slump – said there were 22,000 collective labour disputes involving more than three workers each .
More than 35* million Chinese workers are estimated to have lost their jobs , with the nation’s export hubs of the Pearl River Delta having been especially hard hit.

source : Dossier Tibet May 10, 2009

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