5G, l’Italia dice no all’accordo tra Fastweb e Huawei

Secondo quanto riporta l’agenzia Reuters l’Italia ha impedito al gruppo di telecomunicazioni svizzero di firmare un accordo con il colosso dalla Cina per la fornitura di apparecchiature per la sua rete centrale 5G, il segno più chiaro che Roma sta adottando una posizione più dura contro il gruppo cinese.

Il governo italiano avrebbe bloccato l’accordo tra Fastweb e Huawei per la fornitura di apparecchiature relative alla rete 5G. La decisione, secondo quanto riportato da tre fonti contattate dall’agenzia Reuters, è stata presa nel corso di una riunione tenutasi giovedì 22 ottobre. Per la prima volta il governo italiano interviene su un accordo di fornitura con il colosso cinese, adottando una linea più rigida.

In visita in Italia a settembre, il segretario di Stato americano Mike Pompeo aveva descritto la tecnologia cinese delle telecomunicazioni mobili come una minaccia per la sicurezza nazionale italiana. Huawei ha respinto fermamente le accuse, e la sua unità italiana ha dichiarato di essere pronta a sottoporsi a qualsiasi esame per dimostrare che la sua tecnologia è sicura.

Tuttavia nella riunione di giovedì il governo italiano avrebbe usato i suoi poteri speciali di controllo per impedire a Fastweb, l’unità italiana di Swisscom, di attuare un accordo di fornitura con l’azienda nella parte più sensibile della sua rete mobile di quinta generazione.

“Il governo ha posto il veto all’operazione, chiedendo a Fastweb di diversificare i propri fornitori”, ha dichiarato una fonte governativa alla Reuters.

Sempre secondo le fonti, Fastweb avrebbe scelto Huawei come unico fornitore per la sua rete 5G. Huawei e Fastweb hanno entrambe rifiutato di commentare.

Una fonte della Presidenza del Consiglio ha spiegato che Roma sta ancora valutando se il produttore cinese possa avere o meno un ruolo nella realizzazione delle reti core 5G.

Mentre altri Paesi, come la Gran Bretagna, hanno già annunciato il divieto delle apparecchiature Huawei nelle future infrastrutture di telecomunicazione. L’Italia finora si è rifiutata di farlo. Tuttavia, fonti governative affermano che Roma sta di fatto adottando una linea più marcata a favore degli Stati Uniti sugli accordi 5G.

Le misure imposte dal governo alle aziende che utilizzano apparecchiature Huawei sulla loro rete 5G includono restrizioni sugli interventi a distanza per risolvere problemi tecnici e una soglia di sicurezza estremamente elevata, hanno detto due fonti del settore.

Il più grande gruppo telefonico italiano, Telecom Italia (Tim), nel mese di luglio ha lasciato Huawei fuori da una gara d’appalto per un contratto di fornitura di apparecchiature 5G per la sua rete principale, dove vengono trattati dati sensibili.

Secondo le fonti, le società di telecomunicazioni che operano in Italia, hanno introdotto clausole di get-out nei contratti 5G con Huawei, che consentono loro di ritirarsi nel caso in cui Roma chiedesse costosi requisiti in cambio del suo via libera.

Fonte:Euractiv,27/10/2020

Articolo in inglese:

Italy vetoes 5G deal between Fastweb and China’s Huawei: sources 

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.