5 carceri cinesi dalle dimensioni di piccole città

Jenny Li e Larry Ong, Epoch Times | 6/07/2015
Diffusa per tutta la Cina c’è una vasta rete di campi di lavoro e centri di detenzione amministrati dalle potenti agenzie della sicurezza interna del regime comunista. In queste strutture sono reclusi uomini e donne, intellettuali e ignoranti, prigionieri di coscienza e funzionari corrotti. Alcune di queste sono dei tentacolari complessi di schiavismo e tortura; altre sono strutture speciali in cui i detenuti privilegiati scontano la pena in un relativo benessere.

Di seguito sono descritte cinque delle più grandi ed estese strutture carcerarie della Cina, tutte ubicate nel nord e nel nord-est del Paese. Tra queste ci sono tre complessi urbani situati all’interno o nelle vicinanze di animate metropoli; le restanti due sono situate nelle fredde e desolate terre di confine della Manciuria e della Mongolia.

LA CITTÀ CARCERE DI SHENYANG

Vista da Google Earth del carcere di Shenyang, il 29 giugno 2015. (Schermata / Google Earth)

Ubicazione: Shenyang, capitale della provincia di Liaoning
Anno di costruzione: 2003
Estensione: 0,4 Km²

La costruzione della tentacolare città carcere di Shenyang, situata a circa 25 chilometri dalla città di Shenyang, è costata un miliardo di yuan (circa 150 milioni di euro). È costituita da cinque complessi: il carcere per i nuovi arrivati, il primo carcere, il secondo carcere, il carcere femminile e l’ospedale generale provvisorio della prigione.

La città ha abitualmente una popolazione residente di 20 mila persone. Le celle della prigione contengono fino a 12 detenuti e l’area a disposizione di ciascuno dei carcerati è di circa tre metri quadrati.

Questo super-penitenziario viene indicato come «la solenne realizzazione di Bo Xilai». Bo, l’ambizioso membro del Politburo che è stato epurato nel 2012, ha supervisionato la costruzione di questa ‘città prigione’ della provincia di Liaoning, dove è stato segretario del Partito Comunista Cinese (Pcc) dal 2003 al 2004.

Durante e dopo il mandato di Bo Xilai, numerosi praticanti della disciplina spirituale del Falun Gong residenti nel Liaoning sono stati imprigionati all’interno di questa struttura. All’interno di questo carcere, è stata accertata la persecuzione fino alla morte di almeno 46 praticanti.

Gli scrittori Zhang Peng e Zhen Yichun erano noti detenuti del carcere. Entrambi erano stati accusati di ‘sovversione del potere dello Stato’ per aver pubblicato articoli su argomenti considerati sensibili dal Partito, come il Massacro di Tiananmen (Zhang) e i Nove Commentari sul Partito Comunista (Zhen), un libro pubblicato da Epoch Times che esplora la natura del Partito.

IL CARCERE DI YANCHENG

Complesso carcerario di Yancheng. (Screen shot / Complex.com)

Ubicazione: Sanhe, città della provincia di Hebei
Anno di costruzione: 2002
Estensione: 0,44 Km²

Gu Kailai, moglie del costruttore della città carcere di Shenyang, Bo Xilai, e assassina dell’uomo d’affari britannico Neil Heywood, sta attualmente scontando una pena detentiva a vita all’interno di un complesso carcerario che gli utenti hanno ribattezzato, per la sua caratteristica architettura, «la Casa Bianca».

Il carcere di Yancheng, amministrato dal Ministero della Giustizia del regime cinese, è una cosiddetta ‘prigione di lusso’ destinata ai funzionari purgati del Partito Comunista di tutto il Paese.

La sontuosa struttura vanta prati ben curati grandi come tre campi da calcio (da qui l’altro suo soprannome, ‘la prigione giardino’), celle della dimensione di un appartamento medio di New York, un aspetto moderno, una palestra ben attrezzata e persino una sala bar.

Gli ex membri del Partito incarcerati e i più illustri boss della mafia possono continuare a godersi la bella vita anche dietro le sbarre. Possono godere dell’accesso a internet e dell’uso dello smartphone, vedere dvd, gustare pasti di qualità e possono chiamare delle prostitute a loro servizio.

Al contrario, la maggior parte dei criminali meno noti e i prigionieri di coscienza sono spesso torturati, maltrattati e costretti a lavorare tutto il giorno in condizioni estreme nei campi di lavoro con razioni di cibo miserabili.

Secondo quanto riferiscono i media della Cina continentale, le due ‘prigioni di lusso’ della Cina – quelle di Yancheng e di Qincheng – sono diventate sovraffollate in gran parte a causa della campagna anti-corruzione attuata dal leader cinese Xi Jinping. La prigione di Yancheng ha una capacità massima di 1.600 detenuti.

IL CARCERE PROVINCIALE DELLO SHANDONG

Funzionari del Partito ispezionano carcere di Shandong, foto senza data (Screen shot/Baike Baidu)

Ubicazione: Jinan, capitale della provincia dello Shandong
Anno di costruzione: 1962
Estensione: 0,35 Km²

Il carcere provinciale dello Shandong ospita fabbriche autonome statali di auto e di scarpe.

In questa città carcere, sono presumibilmente detenute le spie e gli agenti dei servizi segreti catturati in Cina – non è chiaro se reali agenti sotto copertura o solo accusati di esserlo secondo le vaghe leggi cinesi sulla sicurezza nazionale. Nel 1963, secondo gli ultimi dati resi pubblici, erano rinchiusi nel carcere 1.294 detenuti.

L’attivista democratico Ren Zhiyuan è uno degli illustri detenuti di questo carcere. È stato arrestato nel 2005 per ‘sovversione del potere dello Stato’ e sentenziato l’anno successivo a dieci anni di prigione.

Nel luglio 2013, ex prigionieri del carcere provinciale dello Shandong hanno detto che, durante la detenzione, Ren veniva fatto ripetutamente oggetto di percosse e di torture psicologiche. Dal momento che si rifiutava di dichiararsi colpevole, gli sono state negate le visite mensili dei familiari, le cure mediche e il diritto di ricorrere in appello.

IL CARCERE REGIONALE DI BAOANZHAO

Vista da Google Earth di una parte del carcere regionale di Baoanzhao il 29 giugno 2015. (Screen shot/Google Earth)

Ubicazione: Jalaid Banner, Hinggan League, Mongolia Interna
Anno di costruzione: 1954
Estensione: 0,34 Km²

Il carcere regionale di Baoanzhao è costituito da otto tra prigioni e unità: il carcere di Baoanzhao, il carcere di Wutai, il carcere di Wulan, il carcere supplementare femminile, l’agenzia orientale dell’Amministrazione delle prigioni, il centro amministrativo supplementare delle malattie, l’amministrazione dell’acqua potabile e dell’energia elettrica, e la compagnia dell’agricoltura e del commercio di Baoanzhao.

Nel 2004, la struttura di Baoanzhao ospitava seimila detenuti e 1.700 poliziotti.

Nell’unità di amministrazione dell’acqua potabile e dell’energia elettrica, i poliziotti civili della prigione, che risiedono all’interno della struttura, rivestono molteplici ruoli – insegnanti, medici, infermieri e personale ordinario.

Nel carcere regionale di Baoanzhao, è certa l’incarcerazione e la persecuzione a morte di almeno una praticante del Falun Gong, Zhou Chaixia. La Zhou un tempo era a capo della divisione del lavoro femminile del Sindacato principale della città di Chifeng, nella Mongolia Interna. Secondo quanto riferisce il sito web Minghui, che fornisce informazioni sul Falun Gong, la Zhou è stata brutalmente torturata al momento in cui si è rifiutata di rinunciare alla sua fede ed è morta per le ferite riportate nel luglio 2003 mentre si trovava all’interno del carcere.

IL CARCERE DI NEHE NELL’HEILONGJIANG

Vista da Google Earth del Carcere di Nehe nell’Heilongjiang il 29 giugno 2015. (Screen shot/Google Earth)

Ubicazione: catena montuosa Lesser Khingan, provincia dell’Heilongjiang
Anno di costruzione: 1955
Estensione: 138 Km²

Costruito un anno dopo la riforma agraria su ampia scala e le riforme di collettivizzazione del regime cinese attuate dal 1950 al 1953, questo enorme complesso carcerario ‘agricolo’ include 106 chilometri quadrati di terra arabile e 60.900 metri quardati di edifici.

Nel 2004, sono state aggiunte delle strutture supplementari per ospitare 543 membri del Pcc provenienti da 24 diverse sezioni del Partito. A quel tempo, la prigione ospitava mille detenuti, 390 poliziotti e 2.119 dipendenti ordinari.

Conosciuto precedentemente come ‘carcere Laolai’, il mega-penitenziario dell’Heilongjiang è stato rinominato ‘carcere Nehe’ nel 2013.

Nel gennaio di quest’anno, al Nehe sono stati segnalati numerosi casi di omicidi preterintenzionali e di suicidi. Le guardie carcerarie hanno ucciso a colpi di arma da fuoco sei residenti nella struttura; un prigioniero che ha aiutato una guardia carceraria a tirare fuori dall’acqua il suo fucile durante una battuta di caccia è morto annegato; e sono numerosi i casi di prigionieri picchiati a morte dalle guardie.

Tra il 2008 e il 2014, almeno otto detenuti e una guardia carceraria hanno tentato il suicidio all’interno della struttura.

Fonte: Epoch Times, http://epochtimes.it/n2/news/5-carceri-cinesi-che-sono-delle-dimensioni-di-piccole-citta-1808.html

Articolo in inglese: ‘5 Chinese Prisons That Are the Size of Small Towns’

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