300 tonnellate di carcasse di suini malati – l’ultimo esempio della crisi ambientale cinese

Gli abitanti di un villaggio nei pressi di una fossa illegale nello Zhejiang si lamentavano da anni di una puzza insostenibile intorno alle loro case.

Non sono mai stati esigui i simboli voltastomaco della calamità ambientale che la Cina si trova ad affrontare: angurie esplosive, piste pedonali tossiche, fiumi che hanno il colore del sangue.

Ora, l’inquinatore numero uno al mondo ti propone: enormi fosse di suini.

Questa è stata la sorpresa ambientale, dallo strano olezzo, che gli ispettori hanno scoperto nella provincia orientale dello Zhejiang, il mese scorso, durante un’ispezione, parte della guerra tanto decantata di Pechino contro l’inquinamento.

Nella periferia rurale della città di Huzhou, i funzionari hanno trovato un luogo di sepoltura clandestino, dove le carcasse di decine di migliaia di suini malati erano state sotterrate illegalmente.

La fonte anonima che ha avvisato del crimine i funzionari ha dichiarato che non era chiaro quanti maiali putrefatti fossero stati sepolti. “Ma devono essere tanti visto che il tanfo era così forte che diversi operai che scavavano hanno vomitato”, si legge sulla rivista cinese Caixin.

Secondo l’agenzia di stampa ufficiale della Cina, Xinhua, si suppone che circa 300 tonnellate di carcasse di suini malati siano state scaricate nella zona. La fonte ha detto a Caixin che sospetta che decine di migliaia di animali morti si trovino nel sottosuolo. Dal momento dell’inizio degli scavi, il 30 agosto, sono state scoperte oltre 220 tonnellate di resti di animali.

I servizi sulle testate statali cinesi dicono che erano anni che i locali si lamentavano di una puzza misteriosa e rancida, che aleggiava tra le case. Ma pare che soltanto il mese scorso il ministero dell’ambiente ne abbia sentito parlare.

Cinque sospettati, che lavoravano per una società locale di smaltimento rifiuti medici e industriali, sono stati arrestati, accusati di aver seppellito gli animali malati sulle pendici della montagna Dayin in Zhejiang.

Xinhua ha cercato di minimizzare i rischi posti dagli animali morti. “Nei campioni testati dalle autorità non sono stati trovati casi di infezione verso umani dal virus suino, come invece per i virus dell’influenza aviaria H5 e H7 e l’afta epizootica”. Ma Caixin ha affermato che le autorità dovevano ancora fare i test sui corsi e le riserve d’acqua per una possibile contaminazione. I residenti di un villaggio, Qingcaowu, hanno iniziato a bere acqua in bottiglia per paura che i residui delle fosse abbiano raggiunto le loro fonti di acqua potabile.

“Una volta che le carcasse entrano in uno stadio di putrefazione, gli agenti inquinanti certamente si fanno strada nel suolo e nelle cisterne”, ha detto un residente. L’abitante del paese è voluto restare anonimo poiché le autorità hanno ordinato ai locali di non parlare ai giornalisti dell’incidente.

I cieli soffocati di smog della Cina – che alcuni ritengono colpevoli di un milione di morti premature all’anno – sono di gran lunga l’aspetto della crisi ambientale più visibile. Ma gli attivisti dicono che l’inquinamento dell’acqua e del suolo rappresentano minacce altrettanto gravi, sebbene non immediatamente visibili.

Nel 2012 un alto funzionario ha ammesso che il 20% dei fiumi cinesi era assolutamente tossico. Secondo l’Economist, un sondaggio governativo del 2014 ha scoperto che 250.000 km quadrati – un’area equivalente a tutti i terreni agricoli del Messico – erano stati contaminati da inquinanti, tra cui piombo, cadmio e arsenico.

In Zhejiang, Caixin ha detto che le riprese dei loro droni hanno documentato la rivoltante operazione di pulizia in corso. I lavoratori, con tute protettive, sembrano sollevare oggetti neri, probabilmente le carcasse dei suini decomposte, da numerose grosse pozze. Gli oggetti sono poi messi in scatole di cartone che vengono portate via per la cremazione. Una fotografia mostra un funzionario che ispeziona l’area malsana: con la mano destra tiene una macchina fotografica, con la quale documenta le enormi fosse, con la sinistra si tappa il naso per proteggersi dal fetore.

                                                                                                                          Traduzione di Andrea Sinnove, LRF Italia Onlus


Fonte: The Guardian, 12 settembre 2017

English Article: The Guardian, 300 tonnes of diseased pig carcasses – the latest example of China’s pollution crisis

 

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