Pena di morte, in Cina 5mila esecuzioni

Anche quest’anno la Cina si aggiudica il primato di Paese con il maggior numero di condannati a morte.

Nel 2009 sono state effettuate 5.679 esecuzioni in 18 Paesi, di cui 5.000 in Cina. Al secondo posto di questo macabro podio si piazza l’Iran con 402 esecuzioni capitali, in terza posizione l’Iraq con 77. Negli Stati Uniti una media di un’esecuzione a settimana: il boia e’ intervenuto in 52 occasioni.

E’quanto emerge dal Rapporto annuale di Nessuno Tocchi Caino, presentato oggi a Roma in occasione della cerimonia di consegna del premio ‘L’Abolizionista dell’anno 2010′. Il riconoscimento quest’anno e’ stato attribuito a Jean Ping, presidente della Commissione dell’Unione Africana dal 2008. Prima di questo incarico, Ping e’ stato ministro degli Esteri del Gabon: durante il suo mandato, il paese ha approvato l’abolizione della pena capitale ed e’ stato protagonista della battaglia che ha portato, il 18 dicembre 2007, all’approvazione della Risoluzione per la Moratoria Universale delle Esecuzioni capitali da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

In seguito alla moratoria, sono stati 17 i Paesi di tutt  il mondo ad abbandonare la pratica della pena di morte. I passi piu’ significativi in questo senso sono stati fatti proprio in Africa: negli ultimi due anni, infatti, Ruanda, Burundi e Togo hanno abbracciato la causa dell’abolizionismo.  ‘Essere qui oggi con tutte queste importanti personalita’ e’ un piacere e un onore, non solo per me ma per tutta l’Africa – ha dichiarato Ping nel ritirare il premio – Sono sicuro che alla fine ce la faremo, non importa da dove veniamo, stiamo accelerando il processo per risolvere questo problema”.

L’abolizione internazionale della pena di morte e’ ”un traguardo di civilta’ giuridica a favore del quale l’Italia coerentemente opera in ogni foro”, ha sottolineato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio.

“Sotto la sollecitazione dei Radicali tutti i governi negli ultimi anni hanno sostenuto il progetto dell’organizzazione ‘Nessuno tocchi Caino'”, ha affermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta, durante la presentazione del rapporto. “Sono molto lieto che quest’anno il premio venga conferito a Jean Ping, un uomo eccezionale, un simbolo per tutti noi. Saluto anche Marco Pannella e Emma Bonino: spesso non siamo d’accordo, ma tra di noi c’e’ una profonda amicizia e qualcosa che va oltre il rispetto. Ho sempre apprezzato questo tipo di battaglie condotte dai Radicali, rispetto alle quali Berlusconi e il governo vi saranno sempre vicini”.

Fonte: Intopic, 31luglio 2010

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