20 anni dopo ancora nessun progresso per la fine dell’aborto forzato in Cina

Il presidente del WRWF, Reggie Littlejohn, ha tenuto una conferenza presso la Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne. Il lavoro del WRWF è di per porre fine all’aborto forzato e la discriminazione sessuale in Cina e colpisce il centro del tema della Conferenza di quest’anno; chiedendo di porre fine alla violenza contro le donne, compresa la violenza fisica, sessuale e psicologica perpetrata dallo Stato, ovunque essa si manifesti.

L’aborto forzato costituisce una tale violenza, ma nei 20 anni dalla Piattaforma di Pechino, l’aborto forzato continua in Cina. Inoltre, l’art 277(c) invita i governi e le ONG ad eliminare ogni forma di discriminazione nei confronti delle bambine, come la selezione prenatale del sesso e l’infanticidio femminile. Tuttavia queste pratiche rimangono dilaganti in Cina e in India.

“Alla Conferenza delle Donne di Pechino del 1995, l’ex First Lady Hillary Clinton, coraggiosamente proclamò: “Se c’è un messaggio che riecheggia da questa conferenza, è che i diritti umani sono i diritti delle donne – e i diritti delle donne sono i diritti umani, una volta per tutte”.

Tuttavia, non sono stati compiuti progressi sostanziali per eliminare l’aborto forzato o discriminazione sessuale dopo la Conferenza di Pechino. Molto lavoro resta da fare e questi temi dovrebbero essere davanti e al centro di tutte le discussioni riguardanti il ​​progresso dei diritti delle donne (o la sua mancanza) di Pechino.

“E ‘ironico che l’ONU stia discutendo la Dichiarazione di Pechino e la piattaforma d’azione – concentrandosi sulla parità di genere mentre palesemente ignora la situazione in Cina e la sua politica del figlio unico”.

Infine, Littlejohn ha discusso della campagna della WRWF, “salva una ragazza”, in cui operatori sul campo identificano le donne in gravidanza e le incoraggiano a non abortire o abbandonare le loro figlie dando poi a queste donne il sostentamento per un anno, per contribuire a sostenere queste ragazze. “Stiamo salvando vite per fermare la discriminazione sessuale, una bambina alla volta”, ha affermato Littlejohn. “E sorprendente quanto poco ci vuole per salvare una vita in Cina. Abbiamo bisogno di sostegno per estendere questa campagna in molto efficace”.

WRWF,19/03/2015


Traduzione a cura della LRF

 Articolo in inglese,WRWF:

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