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10 Marzo 2014 – 55° Anniversario dell’insurrezione di Lhasa

Cari Amici e Sostenitori del Tibet, la data del 10 marzo 1959 segna un evento drammatico nella storia del Tibet. L’intera popolazione di Lhasa insorse contro l’occupazione militare cinese e, nella repressione che ne seguì, 87.000 tibetani vennero brutalmente uccisi. Ancora oggi, dopo 55 anni, la situazione all’interno del Tibet rimane gravissima. I tibetani lottano per conservare la propria identità contro la repressione e la violenza senza fine del regime coloniale cinese.

Le notizie che ci giungono dall’interno del Tibet raccontano storie di distruzione dell’ambiente naturale, di soppressione della lingua e della cultura tibetana, di discriminazione e arresti arbitrari, di torture e condanne a morte senza processi. Oggi, in Tibet, il numero di prigionieri politici accertato è di 1.230. Dal febbraio 2009, nel Paese delle Nevi, si sono immolati con il fuoco 124 tibetani. Questa drammatica forma di protesta politica non ha precedenti nella storia tibetana.

Grazie alla guida lungimirante di Sua Santità il Dalai Lama, la causa tibetana e le speranze di un intero popolo sono ancora vive. La Comunità Tibetana in Italia e l’Associazione Italia-Tibet ricordano in questa occasione i martiri tibetani che si sono immolati per la libertà del loro Paese e invitano tutti a mostrare concretamente la propria solidarietà e il proprio sostegno al popolo tibetano impegnato in una drammatica lotta per la sopravvivenza.

I contenuti della nostra protesta non riguardano tuttavia solo la questione tibetana. Vogliamo infatti creare attenzione sulla criminale politica economica della Repubblica Popolare Cinese anche fuori dai suoi confini. Il rogo di Prato, dove sono rimasti uccisi sette cinesi in una fabbrica tessile, ha gettato una luce sinistra su quello che molti sapevano ma che pochi hanno avuto il coraggio di denunciare: la Cina – che non segue le regole del mondo ma vuole imporre le proprie – sta mettendo le sue mani sulle nostre città, sulla nostra economia, sulle nostre esistenze. E ci inonda di prodotti pericolosi, tossici, spesso frutto di un intollerabile schiavismo, che portano benefici a pochi e la rovina a molti.

       Sosteniamo il Tibet! Sosteniamo il “Made in Italy”! Boicottiamo il “Made in China”! 

PARTECIPIAMO TUTTI ALLA MANIFESTAZIONE A SOSTEGNO DEL TIBET IL GIORNO 9 MARZO A ROMA IN PIAZZA NAVONA DALLE ORE 15.  INVITATE GLI AMICI, PARLATENE CON I VOSTRI POLITICI, CONDIVIDETE LA NOTIZIA SULLE VOSTRE PAGINE. GRAZIE PER IL VOSTRO PREZIOSO CONSTRIBUTO

 

COMUNITA’ TIBETANA IN ITALIA           

ASSOCIAZIONE ITALIA TIBET