“Vita di Pig”, su internet l’ironia dei cinesi per la strage dei maiali

Dopo 5 giorni e 3300 carcasse, le autorità cinesi non hanno ancora spiegato cosa sia successo davvero ai suini morti rinvenuti nel fiume Huangpu a Shanghai. Secondo quanto riferisce la stampa cinese, dal fiume sono stati tirati fuori altri 1600 cadaveri di animali negli ultimi due giorni: le analisi effettuate sulle etichette presenti nelle orecchie dei maiali hanno permesso di scoprire che i suini arriverebbero dalla città di Jiaxing, nella vicina provincia del Zhejiang.
A compensare il silenzio dei media ci hanno pensato gli utenti di internet, che hanno inondato Weibo – il sito di microblogging cinese – con teorie più o meno valide e soprattutto molta ironia. Zhao Chu, editorialista molto famoso ed esperto di tattiche militari, è il primo a dubitare delle varie versioni fornite dal governo: “Se dici che i maiali sono morti di freddo, secondo me stai mentendo per coprire qualcosa”. Anche perché la media della temperatura locale “non supera lo zero da diversi mesi”.
Ma è soprattutto la presa in giro a farla da padrona. Un utente, che ha postato la fotografia “Life of Pig” – un riferimento a “Life of Pi”, il film pluripremiato del regista Ang Lee – ha stilato una classifica dei veri motivi dietro la morte degli animali: “Si sono rifiutati di mangiare altri antibiotici; hanno preferito morire piuttosto che respirare l’aria inquinata della zona; hanno scelto di bere l’acqua del fiume”.
Un altro utente, che si identifica con il nomignolo di “Zuoyeben” [“compiti a casa” ndr] conclude il giro con una riflessione amara: “Va detto però che questa storia dimostra come la vita della popolazione sia molto migliorata. D’altra parte non hanno preso le carcasse per macellarle e poi mangiarle”.

Fonte: Asia News, 12 marzo 2013

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