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CINA : “concia delle pelli – Made in Prison”

I Laogai e i Campi di Lavoro in Cina sono vere e proprie fabbriche dove vengono prodotti ogni genere di manufatti: televisori, cellulari, utensileria in genere, giocattoli, bigiotteria e altro ancora compresi articoli di abbigliamento, pellicce, capi in pelle etc.

Le concerie nei Laogai e nei Campi di Lavoro in Cina  non sono come in Europa all’avanguardia con macchinari di ultima generazione, dove la sicurezza , la salute dei lavoratori è di primaria importanza e tutelata da norme ben precise, in queste prigioni vige la legge “ Massima resa, minima spesa”. Tutto è obsoleto.

I detenuti – schiavi lavorano in condizioni terribili, apocalittiche. Ogni legge sulla salute e sulla sicurezza è violata. I prigionieri di qualsiasi età e sesso, privi di qualsiasi tipo di equipaggiamento di protezione seminudi, se non completamente nudi, entrano in contatto o fatti immergere nelle misture tossiche cancerogene calde, contenute in vasche (vedi foto) e riempite fino a tre metri.

I prodotti chimici utilizzati ( anche inalati attraverso i vapori delle acque contaminate calde) contengono piombo, cromo, acido solforico e altre sostanze cancerogene, oltre a peli animali. La pelle dei detenuti viene devastata da molteplici malattie e infezioni: orticarie, dermatiti , funghi, fuoriuscita di pus, scabbia etc.

Febbri e problemi respiratori si vanno ad aggiungere. Queste patologie gravi sono comuni a tutti gli individui che lavorano 14-16 ore al giorno all’inferno . Se poi si considera gli incidenti causati dall’uso dei macchinari obsoleti: amputazione delle dita, profonde ferite da taglio, etc. il quadro è completo.

Questi disperati sono privati di qualsiasi cura e assistenza e vengono abbandonati al loro orribile e terrificante destino. In questo contesto di immaginabile e immane sofferenza oltre ogni limite, l’unica via d’uscita per questi disperati è il suicidio.

Il PCC sta perpetuando la macchina dell’intimidazione e del terrore, dell’eliminazione della coscienza con un lavaggio del cervello. Fornisce un’inesauribile forza lavoro a costo zero con il “Made in Prison”. Prima di acquistare un qualsiasi prodotto “Made in China”, rifletteteci.

La civilizzazione e la democrazia in Cina è una strada lunga e dolorosa, lastricata di lacrime e sangue come è stata per noi Europei quando abbiamo sperimentato le bestialità naziste prima di giungere al rispetto dell’uomo quale entità fisica, morale, esistenziale e spirituale. Ahimè gli Europei e non solo, non hanno saputo trarre benefici dagli orrori del passato.

Hanno permesso e addirittura hanno alimentato il ripetersi di questi orrori in altre Nazioni. Non sono consapevoli che tutti noi siamo nati su questa Terra come parte di una grande famiglia: Una sola famiglia umana.

Quello che manca è il senso di una Responsabilità Universale. In Cina e in tutti quei territori controllati dal regime dispotico del PCC, in questa era, in questo preciso momento, stanno percorrendo quella stessa strada lastricata di sangue e sofferenza.

Desidero ringraziare Harry Wu e Toni Brandi per la cortesia dimostrata e per il loro aiuto alla realizzazione di questo mio servizio per informare tutti Voi..

Un Grazie sentito.

Gianni Taeshin Da Valle,Laogai Research Foundation

Lerici, 25 aprile 2013