Xinjiang, due sospetti per la bomba di Aksu

Nell’esplosione sono morte 7 persone e altre 14 sono rimaste ferite. Dei due sospetti, una sarebbe morta proprio nello scoppio. Ancora ignara la natura dell’attentato.

Le autorità della provincia settentrionale del Xinjiang hanno individuato due sospettati per l’attentato che ha colpito ieri Aksu, nel nord della provincia. i due, un uomo e una donna, sarebbero stati individuati anche se la seconda sembra sia morta nello scoppio, che ha causato 7 vittime e 14 feriti. Lo ha dichiarato Hou Hanmin, portavoce del governo regionale, affermando che l’autore maschio dell’attacco, appartenente alla minoranza musulmana degli uighuri, è stato arrestato. Secondo la portavoce, l’uomo ha lanciato una bicicletta a tre ruote imbottita di esplosivo contro un gruppo di persone che sostavano in una strada della periferia di Aksu, a 50 metri dal ponte di Duolang. Hou ha dichiarato che non è chiaro se l’attentato sia legato a tensioni etniche, ma ha aggiunto che la maggior parte delle vittime sono uighuri o appartenenti ad altre minoranze. A quanto riferiscono alcuni testimoni, diversi poliziotti sono rimasti feriti mentre riuscivano a fermare l’uomo. La polizia ha poi chiuso la zona e parte del centro cittadino, ispezionando le borse di tutti i passanti. Tuttavia, la Hou nega che sia in vigore nella zona la legge marziale. Nello Xinjiang vive una minoranza di otto milioni di uighuri su una popolazione di 20 milioni di persone. L’anno scorso la regione è stata teatro di violenze fra uighuri e cinesi di etnia han in cui morirono almeno 200 persone.

Fonte: Asia News, 20 agosto 2010

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