Trenta tibetani in esilio arrestati ieri a Batase, nel confine tra Cina e Nepal

Almeno 30 tibetani in esilio sono stati arrestati ieri mattina a Batase, un area del distretto di Sindhupalchowk, vicino il confine tra la Cina e il Nepal, dopo aver cercato di entrare in Tibet per prendere parte alle proteste contro i cinesi.

I tibetani, che includevano diversi monaci, erano in cammino da circa una settimana. “I tibetani sono stati arrestati dopo che avevano trovato riparo nel villaggio davanti il confine nel tentativo di entrare in Tibet”, ha detto l’ispettore della polizia Suraj KC. “Li rimanderemo a Kathmandu durante il giorno” aveva aggiunto. I tibetani erano partiti dal villaggio di Sankhu.

Vedi l’articolo su Dossier Tibet

fonte: The Himalayan Times[Monday, July 28, 2008 15:32]

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