Strategia di contenimento demografico in Cina

Stando a fonti ufficiali, ogni anno in Cina sono compiuti 13 milioni di aborti. Tredici milioni di interruzioni volontarie di gravidanza, che è possibile mettere a confronto con i 20 milioni di nascite annue.

stragegia di contenimento demografico Cina, immagine bambini

Questa cifra, visto il suo stesso carattere ufficiale, non tiene conto delle interruzioni di nascita che vengono svolte domesticamente o in cliniche non registrate. Nonostante l’elevato numero, la pratica dell’aborto in Cina riguarda in percentuale circa 24 donne ogni mille in età fertile. Un numero di gran lunga inferiore alla media propria della Russia, ove la media supera il 50 per cento delle donne. I dati relativi agli Usa parlano invece del 15 per cento. Per l’Europa in testa è la Spagna con una media dell’ 11,49 per cento. Negli anni ’70 la Cina promosse una rigida politica di pianificazione familiare su scala nazionale con lo scopo di limitare il vertiginoso incremento demografico della popolazione. A partire dal 1978, la Cina applicò in particolare una politica di contenimento del numero di figli all’interno delle famiglie, attraverso la pratica sistematica e istituzionalizzata dell’aborto. A questo riguardo, la regola comportava la possibilità di avere un solo figlio per nucleo familiare. Nelle aree rurali, la legge consentiva, al contrario, la nascita di due figli. Ciò qualora il primo dei due fosse femmina. In questo dato l’attestazione indiretta della bassa considerazione di cui ancor oggi è oggetto il sesso femminile rispetto a quello maschile. Una bassa considerazione che fa di una figlia femmina un “qualcosa” di status sociale intermedio, una sorta di mezzo-figlio. Ciò quand’anche questa circostanza non venga avvertita come una sciagura. Nel corso degli anni l’applicazione di questa politica ha “prevenuto la nascita di 400 milioni di cinesi fuori numero.Come ricorda lo stesso Zhang Weining, ministro incaricato della Popolazione nazionale e Commissione per la Pianificazione familiare, la politica adottata in Cina sembra aver ottenuto successi superiori ad ogni aspettativa, raggiungendo obiettivi tangibili in tempi ben più brevi di quelli di altre nazioni in via di sviluppo e con ampia popolazione. L’adozione sistematica dell’aborto prevedeva – e prevede tuttora – il ricorso alla persuasione, all’incoraggiamento nonchè alla coercizione. Molte sono infatti le donne che sono costrette ad interrompere la propria gravidanza.

Fonte: Il Velino, 3 agosto 2009

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