Spagnolo criticato per aver promosso turismo dei trapianti in Cina

Un uomo spagnolo che ha ricevuto un fegato trapiantato dalla Cina e che poi ha incoraggiato altre persone a viaggiare lì nel caso in cui avessero bisogno di un organo, è stato recentemente rimproverato dall’organizzazione nazionale dei trapianti spagnola.

Nonostante le riforme siano state propagandate durante l’anno scorso, la Repubblica popolare cinese ha un sistema notoriamente opaco di ricerca e trapianto d’organi. Le autorità comuniste sostengono che i condannati a morte siano la principale fonte di organi, ma le prove suggeriscono che la maggior parte degli organi provengano da decine di migliaia di prigionieri di coscienza che sono stati uccisi per i loro organi.

Oscar Garay, un ex bevitore, ha viaggiato in Cina nel 2008 per ricevere un fegato nuovo perché le complicazioni mediche non lo rendevano idoneo per la ricezione di un trapianto in Spagna. Ha pagato 130 mila euro. Il caso di Garay è stato segnalato nel 2010 a El País, il più grande giornale in Spagna. Il quotidiano ha fornito una descrizione dettagliata del suo viaggio del 2008 a Tianjin, in Cina, dove ha ricevuto l’organo tramite un trapianto organizzato in anticipo.

Il fatto che un intervento di trapianto possa essere programmato fa suonare gli allarmi ai medici e ai studiosi di etica: ciò indica che deve aver avuto luogo un’esecuzione da cui si è ottenuto l’organo. In genere nei Paesi occidentali che non effettuano esecuzioni per ottenere organi, il paziente non sa quando l’organo potrà essere disponibile e deve semplicemente attendere che un donatore qualificato venga ucciso, o reso cerebralmente morto, da un incidente d’auto o da una catastrofe simile.

I tassi di donazione da volontari sono ancora estremamente bassi in Cina. «Hanno raccolto forzatamente gli organi dalle migliaia di persone che entrano nei campi di concentramento», ha detto a El País nel 2010 Carlos Iglesias, un avvocato dei diritti umani spagnolo.

Il viaggio di Garay in Cina non era illegale in quanto tale in Spagna fino a giugno 2010. È stata poi introdotta una legge che ha reso un reato penale il «promuovere, agevolare o pubblicizzare» l’ottenimento di un organo che proviene da una fonte illecita; in base alla legge, sia coloro che svolgono tale attività, sia chi riceve gli organi illeciti possono essere imprigionati da 6 a 12 anni.

La legge è stata modificata, infatti, solo dopo che i legislatori e gli specialisti di trapianto di organi in Spagna sono stati informati di un resoconto di due ricercatori canadesi, David Kilgour, ex deputato e procuratore della corona, e David Matas, avvocato per i diritti umani, sull’espianto forzato di massa di organi da praticanti del Falun Gong, una disciplina spirituale, in Cina. «Kilgour e Matas hanno dato il loro resoconto all’Organizzazione nazionale trapianti e si sono raccomandati che il Ministero della salute impartisca istruzioni e raccomandazioni di non recarsi in Cina per gli organi», dice Iglesias. Questo è accaduto a novembre 2006.

L’Organizzazione nazionale trapianti della Spagna era a conoscenza del caso di Garay da qualche tempo, ma l’hanno denunciato alla stampa solo a maggio di quest’anno, dopo che Garay è andato in televisione per promuovere la Cina come fonte di organi trapiantati. Rafael Matesanz, il direttore dell’organizzazione, ha chiesto «tolleranza zero».

«Nel nostro Paese, il turismo dei trapianti e il traffico di organi… costituiscono una pratica illegale che può portare fino a 12 anni di carcere», ha affermato Matesanz in un’intervista a El País. Ha aggiunto che anche chi annuncia, pubblicizza o promuove tali operazioni è allo stesso modo soggetto ad essere punito secondo la legge.

«Questa riforma… è in linea con i principi dell’Organizzazione mondiale della sanità – ha detto Matesanz a El País – La comunità internazionale dei trapianti ha più volte espresso disgusto per tali operazioni. La legislazione spagnola è stata un pioniere in questo senso».

I parlamentari nel Nuovo Galles del Sud, lo Stato più popoloso dell’Australia, hanno introdotto una proposta simile all’inizio di quest’anno. L’emendamento legale in Australia, essendo promosso dal legislatore dei Verdi David Shoebridge, è inteso a criminalizzare la ricezione di organi provenienti da fonti illecite, con pene più severe nel caso di organi vitali (come il fegato che Garay ha ricevuto).

Nel caso di Garay, egli ha finito per rigettare l’organo che ha ricevuto dalla Cina, ma la sua condizione medica è migliorata ed è stato in grado di entrare nella lista d’attesa spagnola e ricevere un organo legittimamente trapiantato in Spagna. Non si è ancora pubblicamente difeso dalle recenti accuse.

«Questa legge è una misura fondamentale per il perseguimento di violazioni dei diritti umani in tutto il mondo», ha scritto Iglesias in una e-mail. Ha descritto l’espianto forzato di massa di organi da praticanti del Falun Gong e altri prigionieri di coscienza come «un vero atto di genocidio».

Iglesias ha aggiunto che «l’Organizzazione nazionale trapianti della Spagna sostiene direttamente i diritti umani e in particolare in Cina… e sta aiutando la società spagnola a comprendere la realtà di ciò che sta accadendo sotto la dittatura comunista cinese».

The Epoch Times. 04 Luglio 2013

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