Shanghai, giustiziato Yang Jia, divenuto un “eroe” contro le violenze della polizia cinese

Il giovane aveva ucciso 6 poliziotti per vendetta contro arresto ingiusto e torture subite. Al suo processo non ha mai potuto scegliersi un avvocato. La sentenza eseguita con estrema velocità. Il governo teme che egli diventi un simbolo di rivolta contro le malfamate forze dell’ordine.

 Yang Jia, un giovane di 28 anni, giustiziato stamane, è divenuto un eroe per molti cinesi,  dopo aver ucciso sei poliziotti, vendicandosi dell’arresto ingiusto e delle torture subite.   La condanna di Yang Jia è stata eseguita stamattina, dopo l’approvazione della Corte suprema. Nel settembre scorso era stato condannato per aver ucciso 6 poliziotti e feriti altri 3 nella stazione di polizia di Zhabei a Shanghai. Le forze dell’ordine lo avevano arrestato ingiustamente per un furto di bicicletta e picchiato. Il mese scorso la condanna è stata confermata in appello.Il suo caso ha suscitato molte critiche da parte della popolazione verso la polizia, i suoi metodi brutali e sommari, e molti guardano ormai Yang come una vittima che ha cercato di farsi giustizia contro gli abusi che la popolazione povera e marginale subisce di continuo. Il mese scorso, all’inizio dell’appello, un gruppo di persone ha manifestato davanti al tribunale, indossando t-shirts con sopra la faccia di Yang. Sono stati subito portati via dalla polizia.

Alcune manipolazioni del processo di Yang e la velocità con cui è stata eseguita la sentenza mostrano il tentativo del governo di sopprimere un esempio di rivolta che diviene sempre più comune nel Paese.
Yang non ha potuto scegliersi mai un avvocato di suo gradimento. Sebbene suo padre ne avesse trovato uno, la corte lo ha costretto a prendere un difensore che lavora per il dipartimento governativo di Zhabei. In appello, la famiglia aveva trovato un famoso avvocato, ma anche questa volta la corte ne ha scelto un altro.

Anche l’esecuzione della condanna è avvenuta in modo strano: solo 3 giorni fa, Wang Jinmei, la madre di Yang ha fatto visita al figlio, ma non sapeva che sarebbe stato il loro ultimo incontro. La famiglia, che vive a Pechino, ha saputo solo ieri sera che l’esecuzione sarebbe avvenuta stamattina.

Fonte : Asia News.
 

 

 

 

 

 

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