Sempre attuale: Prigionieri schiavi [video]

La Laogai Research Foundation Italia Onlus: in ricordo di Harry Wu ha scelto per Voi un art pubblicato da Al Jazeera una rete televisiva satellitare nel 2012, dai temi molto scottanti e attuali. Nel video proposto in questo articolo sono intervistati il compianto Harry Wu e l’ex prigioniero Charles Lee. La storia di Lee è narrata nel Film documentario Free China: il coraggio di credere proiettato nella sala consiliare del Comune di Lerici l’8 ottobre 2017.

La Cina è la fabbrica del mondo, ma dietro questa manifesta storia di successo si nasconde un oscuro segreto?

“Non eravamo affatto pagati, eravamo costretti. Se qualcuno rifiutava di lavorare, veniva malmenato, alcune persone sono state picchiate a morte.”

Charles Lee, ex prigioniero

Una volta stato comunista isolazionista, negli ultimi 20 anni la Cina è diventata il più grande esportatore mondiale di beni di consumo. Ma dietro a questa manifesta storia di successo c’è un oscuro segreto – milioni di uomini e donne rinchiusi in prigioni e costretti a un serrato lavoro manuale.

La Cina ha la più grande colonia penale nel mondo – una rete top secret di oltre 1.000 carceri e campi di lavoro schiavisti, conosciuti collettivamente come “i  Laogai”. L’uso del lavoro dei detenuti di queste carceri – in quello che alcuni esperti chiamano “schiavitù sponsorizzata dallo stato” – ha notevolmente contribuito al boom economico del paese.

In questo video, ex prigionieri, molti dei quali sono stati incarcerati per dissidenza politica o religiosa senza processo, raccontano le loro lotte quotidiane e le loro sofferenze nelle fabbriche “buie e tristi” dove il sonno era un privilegio.

Charles Lee ha trascorso tre anni in prigione per dissidenza religiosa. Dice: “Per un anno hanno cercato di farmi il lavaggio del cervello, cercando di costringermi a rinunciare alla pratica del Falun Gong. Non riuscivano… così hanno cambiato strategia facendomi sentirmi un criminale… poiché, secondo loro, un prigioniero deve essere riformato attraverso il lavoro… mi hanno costretto a lavorare come uno schiavo”.

                                                                                                                          Traduzione di Andrea Sinnove, LRF Italia Onlus

Fonte: Al Jazeera, 25 Mar 2012

English Article, Al Jazeera:

Prison slaves-China is the world’s factory, but does a dark secret lurk behind this apparent success story

 

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