Scoperti altri due laboratori clandestini

Altri due laboratori abusivi gestiti da cinesi. E’ la scoperta avvenuta mercoledì a Reggiolo da parte del corpo di polizia municipale “Bassa Reggiana”, dell’Asl e dell’ispettorato del lavoro, che hanno messo in atto un controllo congiunto. Nel primo laboratorio, situato in via Viazzana, è emerso che era stata allargata la superficie utilizzata, arrivando a occupare anche un’area destinata a ricovero per animali. A causa delle precarie condizioni degli impianti elettrici e sanitari, l’Asl ha emesso diverse sanzioni e allo stesso tempo sono state imposte al titolare prescrizioni severe sull’adeguamento dei locali a quanto previsto dalla normativa. La polizia municipale, inoltre, ha rilevato un abuso edilizio per il cambio di destinazione d’uso dei locali e la suddivisione di parte degli stessi con pareti in cartongesso. Più complicata, sia dal punto di vista legale che da quello strutturale, la situazione riscontrata nel secondo laboratorio, localizzato in via Moglia. La struttura, formalmente, risultava in uso a due ditte artigianali che avevano ufficialmente cessato l’attività da alcuni mesi ma, nonostante ciò, i laboratori erano perfettamente funzionanti. A causa delle pessime condizioni igienico- sanitarie e impiantistiche riscontrate, il sequestro preventivo dei locali adibiti a laboratorio è stato inevitabile. Anche in questo caso, la polizia municipale e l’ufficio tecnico del Comune procederanno nei confronti dei titolari delle ditte e del proprietario dei locali per gli abusi edilizi riscontrati.

Al vaglio dell’ispettorato del lavoro è ora la posizione dei dipendenti e dei titolari, in considerazione del fatto che gli stessi non risultano più alle dipendenze delle ditte che avevano cessato l’attività. Nel laboratorio di via Viazzana la polizia municipale, in più, ha rinvenuto, nascosta sotto un letto, una persona presente clandestinamente in Italia. Come previsto dalla legge, è stata sottoposta ai rilievi foto-dattiloscopici e, al termine delle procedure di identificazione, sottoposta alle procedure di espulsione.

«Voglio esprimere un forte ringraziamento alla polizia municipale Bassa Reggiana– commenta il sindaco di Reggiolo, Roberto Angeli, informato al termine dell’operazione – oltre che all’Asl e all’ispettorato del lavoro, che con questi due interventi sono riusciti a portare alla luce le irregolarità dei due laboratori. Queste operazioni rappresentano la continuazione di una serie di controlli iniziati l’estate scorsa per sconfiggere l’irregolarità e l’abusivismo». Lo scorso agosto, sempre a Reggiolo, vennero scoperti altri due laboratori abusivi, in via Di Vittorio e via Galilei. In quell’occasione vennero identificate 26 persone, una dei quali lavorava in nero.

Fonte: Gazzettadireggio, 26 feb 16

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