Russia e Cina vergognoso veto al Consiglio di Sicurezza ONU su Siria

Russia e Cina hanno per l’ennesima volta usato il loro potere di veto all’interno del Consiglio di sicurezza per bloccare, il 28 febbraio, una risoluzione che avrebbe contribuito ad accertare le responsabilità per l’uso e la produzione di armi chimiche da parte di tutti gli attori coinvolti nel conflitto in Siria. Da sei anni la Russia, sostenuta dalla Cina, blocca le decisioni del Consiglio di sicurezza riguardanti il governo siriano.

Russia e Cina hanno per l’ennesima volta usato il loro potere di veto all’interno del Consiglio di sicurezza per bloccare, il 28 febbraio, una risoluzione che avrebbe contribuito ad accertare le responsabilità per l’uso e la produzione di armi chimiche da parte di tutti gli attori coinvolti nel conflitto in Siria.

“Ponendo il veto alla risoluzione, Russia e Cina hanno mostrato un palese disprezzo per la vita di milioni di siriani. Entrambi i paesi fanno parte della Convenzione sulle armi chimiche e anche per questo non c’è alcuna scusa per il loro comportamento”, ha dichiarato Sherine Tadros, direttrice dell’ufficio di Amnesty International presso le Nazioni Unite.

“Da sei anni la Russia, sostenuta dalla Cina, blocca le decisioni del Consiglio di sicurezza riguardanti il governo siriano. Questo atteggiamento impedisce la giustizia e rafforza la tendenza di tutte le parti coinvolte nel conflitto a ignorare il diritto internazionale. Il messaggio della comunità internazionale è che, quando si parla di Siria, non esiste alcuna linea rossa”, ha aggiunto Tadros.

Dall’inizio della crisi siriana, la Russia ha fatto ricorso per sette volte al diritto di veto. La risoluzione del 28 febbraio proponeva sanzioni nei confronti di singole persone collegate alla produzione di armi chimiche in Siria e un embargo su tutti i materiali che potrebbero essere usati per produrle in futuro.

La proposta su cui Russia e Cina hanno posto il veto faceva seguito alla risoluzione 2118 del settembre 2013, redatta da Russia e Usa, che impone misure sulla base del capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite sul “trasferimento non autorizzato di armi chimiche e su ogni uso di armi chimiche, da parte di chiunque, nella Repubblica araba siriana”.
Nell’agosto 2015 il Consiglio di sicurezza aveva anche adottato all’unanimità la risoluzione 2235, che aveva istituito un Meccanismo d’indagine congiunto per identificare i responsabili degli attacchi con armi chimiche in Siria. Da allora, il Meccanismo è giunto alla conclusione che tanto il governo siriano quanto il gruppo armato Stato islamico hanno compiuto attacchi con armi chimiche.

Vita.it,02 febbraio 2017

English article, Amnesty International:

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