Categoria: Rivolte popolari

CINA – Suzhou, 9 attivisti per i diritti umani detenuti in segreto da settembre

L’8 settembre 2016 la polizia ha sequestrato i manifestanti fuori dal tribunale del popolo a Suzhou. Otto sono sotto “sorveglianza residenziale in un luogo designato” (Rsdl), mentre un altro è stato formalmente arrestato. Gli arrestati protestavano contro la condanna di Fan Mugen. Alcuni dei detenuti sono accusati di aver inviato on-line messaggi “politicamente sensibili”.

Condannato ex giudice cinese: ha sostenuto le cause civili di alcuni contadini contro il governo

Huang Yunmin stava per accompagnare agricoltori a Pechino, per presentare delle petizioni. L’accusa comporta la pena di un massimo di 10 anni di prigione. In passato egli ha accusato la burocrazia giudiziaria e la corruzione delle corti. Per questo è stato spinto a lasciare il suo impiego.

Il primo giorno di Carrie Lam. A processo i leader di Occupy Central

La Lam ha vinto ieri le elezioni a capo dell’esecutivo con 777 voti. Essa è considerata la “candidata di Pechino” e definita “CY 2.0”, per indicare la continuità con il governatore Leung Chun-ying, nel soffocare le richieste di democrazia. Il passaggio di consegne avverrà il primo luglio, 20mo anniversario del ritorno di Hong Kong alla Cina.

Cina-Tibet. Prima immolazione tibetana del 2017: giovane 24enne si dà fuoco

La vittima, Pema Gyaltsen, era un agricoltore. La sua famiglia picchiata dalla polizia di Kardze. È la 147ma immolazione dal 2009. Ha gridato per il ritorno del Dalai Lama e per la libertà del Tibet.

La Cina regala statua di Marx a Treviri, ma la cittadina tedesca insorge

Per il bicentenario della nascita del padre del comunismo, nel 2018, Pechino ha realizzato un colosso di oltre sei metri da piazzare nella località che gli ha dato i natali. Sindaco e giunta sono d’accordo ma gli abitanti non ci stanno. Anche perchè “viene da un paese che mescola autoritarismo feroce al turbocapitalismo più spregiudicato”.

Tibet: 58° anniversario della rivolta popolare. La Cina continua a ignorare i diritti umani dei Tibetani

In occasione del 58esimo anniversario della sollevazione popolare in Tibet, l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) accusa il governo cinese di portare avanti il proprio concetto di “sviluppo” violando sistematicamente i diritti umani dei Tibetani. Mentre il primo ministro cinese Li Keqiang ha definito lo sviluppo del Tibet come “la più importante garanzia per la stabilità”, per la popolazione tibetana il massiccio ampliamento delle infrastrutture significa perlopiù sradicamento dal proprio territorio e distruzione della propria cultura, religione e società.

CINA: le donne cinesi denunciano discriminazioni sul posto di lavoro

La maggior parte delle aziende sono a favore dell’assunzione di candidati maschi. Gli episodi di discriminazione si registrano anche sulle piattaforme di occupazione online: vittima il 22 per cento delle donne. Per le lavoratrici sono minori le opportunità di sviluppo di carriera e di promozione.