Categoria: Rivolte popolari

Per ricordare: 15 aprile 1989, inizia la protesta di piazza Tienanmen [video]

La protesta di piazza Tienanmen fu una serie di dimostrazioni di massa guidate da studenti, intellettuali e operai nella Repubblica Popolare Cinese, svoltesi all’interno della piazza Tienanmen di Pechino, occupata dai dimostranti dal 15 aprile al 4 giugno 1989.

Tibetano muore dopo essersi dato fuoco per protesta contro il governo e le politiche cinesi

Un uomo tibetano si è dato fuoco nella contea di Ngaba, nel Sichuan, in atto estremo di protesta contro il governo e le politiche cinesi nella regione dell’estremo occidente della Cina.

Quando la fede marxista fallisce persino in Cina

Il Partito Comunista Cinese è un’organizzazione atea, che esercita la propria orwelliana dittatura controllando i cittadini e imponendo loro quello in cui possono e non possono credere. Eppure, numerosi funzionari del Pcc ricorrono a pratiche occulte che in Occidente definiremmo superstizione: divinazione, predizione della sorte e pratiche superstiziose di vario genere.Il tutto nel tentativo di eludere il fato.

Rilasciati con ‘monito’ i leader di Occupy Central

La sentenza di oggi ribalta quella di agosto, ma anticipa pene più severe per i “futuri trasgressori”. Wong: non c’è niente da festeggiare, è una caso grave indorato.

CINA-VATICANO. I nuovi regolamenti religiosi di Pechino: prime vittime i giovani

Dal primo febbraio molte parrocchie in Shanxi e Mongolia interna hanno ricevuto l’ordine di non tenere campi per i giovani, in prossimità del Capodanno cinese. Proibito anche tenere raduni religiosi privati in scuole a università. Tentare di fermare la crescita religiosa fra i giovani.

Il più giovane prigioniero di coscienza della Cina si è riunito con il padre dissidente

L’attivista veterano dei diritti cinesi Zhang Lin è giunto venerdì negli Stati Uniti  per riunirsi alle sue due figlie, fuggite dalla Cina dopo essere state escluse dalla scuola dalla polizia di sicurezza dello stato.

Cina: ginecologa perde il lavoro causa commenti “anti-governativi”

Un medico e attivista per i diritti della provincia cinese meridionale del Guangdong ha perso il lavoro perché ha fatto commenti “antigovernativi” online in un momento in cui stava cercando risposte sulla morte di suo fratello preso in custodia dalla polizia.