Categoria: Rivolte popolari

Cina, è mistero sulla vedova del Nobel Liu Xiaobo: non si hanno più notizie di lei

La vedova di Liu Xiaobo sembra scomparsa nel nulla. Ad una settimana dalla morte del premio Nobel per la pace, della donna non si hanno più tracce. Le autorità cinesi affermano che Liu Xia è una «una donna libera», ma giornalisti del Guardian che hanno provato ad avvicinarsi alla sua casa di Pechino sono stati cacciati via da agenti in borghese, racconta oggi il quotidiano.

L’intolleranza crescente della Cina per il dissenso sarà pagata cara

Spingendo l’opposizione di Hong Kong fuori dalla legislatura e perseguitando Liu Xiaobo, Pechino potrebbe aver messo in moto una nuova era di resistenza.

La morte di Liu Xiaobo: vergogna per il Governo Cinese ma anche per l’Occidente

di Aldo Forbice
“C’è qualcuno con te? / Ci sono degli uccelli / Non li vedo/ Ascolta il battito delle loro ali/ Non sarebbe bello disegnare degli uccelli sui rami ? / Sono troppo vecchia per vedere, cieca”.
Questi versi sono di Liu Xia, la moglie del dissidente Liu Xiaobo, morto a 61 anni, di un tumore al fegato dopo otto anni (su 11 anni di condanna) trascorsi in un carcere cinese. Le autorità lo hanno “liberato” per evitare di farlo morire in una cella: non lo hanno fatto per umanità, ma semplicemente perché temevano un impatto sull’opinione pubblica ancora più devastante.

L’attivista di Hong Kong Joshua Wong arrestato dalla polizia prima della visita di Xi

La visita di Xi segna i 20 anni del passaggio di Hong Kong alla Cina e, in mezzo a timori crescenti, Pechino sta stringendo la presa sulla città.
Lo studente, attivista per la democrazia, Joshua Wong è stato arrestato dalla polizia mercoledì, dopo una protesta contro la Cina prima della visita del presidente Xi Jinping.
Wong e circa altri 30 manifestanti, che hanno fatto un sit-in di tre ore di fronte a una statua del porto, sono stati portati via dai furgoni della polizia.

Cina-Hong Kong: panno nero sul monumento dell’annessione alla Cina

Un drappo nero è stato posizionato da manifestanti anti-governativi sul monumento che ad Hong Kong simboleggia la restituzione della città alla Cina, a pochi giorni dall’arrivo del presidente cinese Xi Jinping per la commemorazione del ventesimo della cessione da parte della Gran Bretagna della ex colonia.

Hong Kong vieta gli slogan di protesta mentre si avvicina la visita del presidente cinese

Poster o manifesti che potrebbero ‘imbarazzare’ i leader, come per esempio riferimenti a piazza Tiananmen, sono stati rimossi dalle strade.

Tibetano si sgozza per richiedere la libertà della capitale del Tibet

DHARAMSHALA, 23 giugno: Un tibetano è morto dopo essersi tagliato la gola nei pressi del tempio di Jhokhang a Lhasa, dopo aver gridato slogan quali “i tibetani non hanno né diritti né libertà” e “vogliamo essere liberi”; ha riportato la notizia il giornale Voce del Tibet.