Riprende quota il rapporto Taipei-Washington. Pechino fa shopping a Taiwan

Crescono rapidi gli affari commerciali tra la Cina e Taiwan. Intanto il 1° giugno c’è stato un breve incontro a El Salvador (San Salvador) il 1° giugno tra il presidente Ma Yingjeou e il Segretario di Stato Usa Hillary Clinton.

Dalla sua elezione nel maggio 2008, il presidente Taiwanese Ma Yingjeou ha ripreso rapporti amichevoli con la Cina, che hanno portato, tra l’altro, all’istituzione di trasporti aerei e marittimi regolari tra le due parti e ad un forte incremento degli scambi commerciali. Il 31 maggio scorso sono andati a Taiwan dirigenti di 46 ditte leader cinesi nel settore dei computer e degli elettrodomestici, come la Lenovo e la Haier. Il loro “leader” Li Shuilin ha spiegato che essi vogliono acquistare merce e componenti a buon mercato per miliardi di euro, che occorrono loro per soddisfare un progetto di Pechino che prevede tali forniture appalto a contadini e residenti urbani. I quotidiani taiwanesi indicano possibili affari per 8 miliardi di dollari, anche se il dato non ha conferme. Analisti vi ravvisano anche il desiderio di Pechino di aiutare Taiwan a superare la difficile crisi economica che ha colpito anche l’isola.

Intanto Ma ha incontrato la Clinton e si è intrattenuto con lei in occasione di una cerimonia ufficiale nello Stato caraibico, uno dei 23 Paesi (soprattutto piccole Nazioni di America, Africa e del Pacifico del sud) che ancora hanno rapporti con Taipei e non con Pechino.

Henry Chen, portavoce del ministro taiwanese degli Esteri, ha spiegato che Ma e la Clinton hanno parlato anche dei rapporti con la Cina e ha commentato che “i colloqui tra Taiwan e gli Usa saranno in generale più stretti”.

I rapporti tra i due Stati si erano molto raffreddati in parallelo con l’aumento di quelli tra Washington e la Cina, anche a causa della politica dell’ex presidente Chen Shuibian, che cercava di continuo occasioni di riconoscimento anche solo di fatto dell’indipendenza da Pechino. Dal 1979 gli Usa riconoscono Pechino e hanno tolto la rappresentanza diplomatica da Taiwan, ma in forza del Taiwan Relations Act hanno mantenuto l’impegno a proteggerla in caso di attacco militare. Dopo l’elezione di Ma nel maggio 2008 vi sono già stati contatti “segreti” finalizzati a ripristinare incontri semestrali al massimo livello.

Qin Gang, portavoce del ministero cinese degli Esteri, ha soltanto commentato che ha fiducia che gli Usa agiscano in modo appropriato senza accreditare l’esistenza di “due Stati cinesi”. Presa di posizione scontata, che secondo esperti testimonia la sostanziale non contrarietà di Pechino a rapporti di fatto tra le due parti.

fonte: AsiaNews, 3 giugno 2009

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