Propaganda diffamatoria subita dai praticanti del Falun Gong da parte del Pcc

La volontà del Partito Comunista Cinese (PCC) esercitata tramite rappresentanti dell’Istituto Confucio di Padova fa sorgere problematiche riguardo a come un potere comunista straniero possa dettare gli eventi comunitari sul suolo italiano. Di recente l’invito fatto ai praticanti del Falun Gong di partecipare alla Festa Multietnica tenutasi a San Giorgio delle Pertiche il 2-3 giugno è stato annullato dagli organizzatori dell’evento (coloriesuonidalmondo.org), a seguito della pressione subita da parte dell’Istituto Confucio di Padova. Il comitato organizzativo ha indicato che la motivazione per il sopravvenuto diniego si concentra principalmente su problemi di “prudenza”- in quanto l’Istituto Confucio aveva ricattato gli organizzatori di non voler collaborare con loro nel coinvolgimento durante l’evento della comunità cinese, né quest’anno, né in futuro, se avesse partecipato alla manifestazione anche il Falun Gong.

Come riportato da Epoch Times, gli Istituti Confucio sono criticati per l’essere strumenti della propaganda del Partito Comunista e parte del suo soft-power all’estero, oltre che esportatori di pratiche discriminatorie contro gruppi perseguitati in Cina. A partire dal luglio 1999, il regime cinese ha lanciato una violenta campagna per sradicare la pratica del Falun Gong in Cina – una pratica spirituale pacifica e popolare abbracciata da decine di milioni di cittadini cinesi, i cui insegnamenti si basano sui principi universali di Verità, Compassione e Toleranza. Ad oggi i praticanti del Falun Gong costituiscono il più grande gruppo di prigionieri di coscienza in Cina. Migliaia sono stati torturati a morte, e decine di milioni di cittadini cinesi che praticano il Falun Gong vivono ogni giorno sotto la minaccia di detenzione arbitraria, imprigionamento illegittimo, tortura e morte. Anche fuori dai confini cinesi, i praticanti del Falun Gong non sono immuni dalle minacce di essere spiati, intimiditi, diffamati e persino di subire violenze da parte di agenti del Partito Comunista. Come parte di questa campagna, le ambasciate cinesi e i consolati, così come gli Istituti Confucio di tutto il mondo lavorano per emarginare e zittire il Falun Gong all’estero. A prova di ciò, prima del Consiglio del 21 luglio 2005, l’ex console cinese per gli affari politici a Sydney, Australia, il signor Chen Yonglin, ha rivelato che ogni ambasciata cinese e consolato in tutto il mondo deve necessariamente avere almeno un ufficio in carica dello spionaggio e della repressione del Falun Gong nei rispettivi paesi in cui si trovano. Il Falun Gong rappresenta la vera essenza della cultura cinese, che abbraccia ideali tradizionali, antichi di migliaia di anni. Parte di questa ricca eredità ha, nei secoli, prodotto alcune delle discipline e filosofie più profonde in tutto il mondo, come il Buddismo, il Taoismo e il Confucianesimo. Il regime comunista che attualmente governa la Cina è stato importato dall’Occidente ed è un regime che mantiene il potere attraverso la violenza e la soppressione. È, perciò, triste e infelice che una festa pensata per celebrare le varie culture e tradizioni delle comunità presenti sul territorio padovano, subisca l’influenza del Partito Comunista Cinese.

Fonte: Padova Oggi, 4 giugno 2012

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.