È prigione e lavoro forzato per i bulli a scuola in un programma pilota cinese

Un programma in Cina sta mandando in prigione i bulli scolastici e li condanna al lavoro forzato.

I tribunali in Cina stanno lavorando con le scuole su un programma per giovani bulli. Le ragazze dai 15 ai 17 anni sono sotto un programma con il tribunale popolare del distretto di Tongzhou, ha riferito la BBC. Un giornale locale cinese ha detto che uno studente è stato imprigionato e condannato a un anno e dieci mesi.

Una parte della sentenza ai lavori forzati li mette dentro un regime di duro addestramento militare. Le scuole poi valutano se lo studente può ritornare o se non sia meglio sia espulso.

Il programma ha creato putiferio sui social media. Alcuni utenti hanno commentato che il bullismo è un’epidemia in Cina e ha bisogno di essere contrastato e che anche i programmi pilota di punizione attuale sono troppo lievi.

Un utente ha affermato che la pratica della terapia elettroconvulsiva sarebbe la soluzione migliore. La terapia elettroconvulsiva è una pratica controversa in Cina, che utilizza forti scosse elettriche per far uscire i teenager dalla dipendenza da internet. La persona che subisce il trattamento all’applicazione dell’elettricità è soggetta ad attacchi epilettici.

Un altro utente afferma che sono necessarie misure dure dal momento che le famiglie non sono in grado di educare i figli. Alcuni commentatori pensano che questo programma porterà all’effetto opposto e creerà bulli più aggressivi.

I social media cinesi sono stati invasi da video estremamente violenti di bullismo. Un video mostra una banda di ragazze che hanno in mano tubi d’acciaio. Usano i tubi per picchiare con crudeltà un altro gruppo di ragazze. Infatti, la maggioranza degli incidenti di violenza ripresi su video hanno come protagoniste ragazze che picchiano, abusano o torturano altre ragazze. In alcuni casi, la vittima viene umiliata svestendola in pubblico, e va avanti con il pestaggio pubblico, come riportato da What’s on Weibo.

Altri video mostrano anche studenti delle scuole medie che prendono a calci il loro insegnante durante la lezione. Video violenti sono pubblicati con flusso costante, soverchiando gli utenti della piattaforma Weibo. I video si sono diffusi anche su piattaforme video quali Youku o Miaopai. Gli utenti vedono i video anche sulla piattaforma WeChat. I video rientrano in tre categorie: “studente su studente”, “studente su insegnante”, “vandalismo studentesco contro proprietà scolastica”.

La ragione per cui questo estremo bullismo sta diventando un problema enorme in Cina è che non è stat mai presto molto sul serio. “Culturalmente” non è visto come un problema serio, secondo What’s on Weibo.

I politici cinesi sono stati costretti ad affrontare l’argomento e produrre un esito legale. Ma il riformatorio e il lavoro forzato in carcere possono solo peggiorare il problema. Non affrontano direttamente quei valori che hanno reso il fenomeno un comportamento così diffuso.

Traduzione di Andrea Sinnove, LRF Italia Onlus


Fonte: Epoch Times, 9 settembre 2017

English article: Epoch Times, It’s Jail and Hard Labor for School Bullies in Chinese Pilot Program

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