Prato: è polemica sul lutto cittadino, la comunità cinese critica Cenni

Il Comune di Prato ha annunciato che per le tre donne morte annegate nel sottopasso di Galciana non ci sarà lutto cittadino ma solo bandiere a mezz’asta, la comunità cinese ha risposto vibratamente che se davvero sarà così, si potrà cominciare a cancellare il termine “integrazione” dal dizionario di Prato. Marco Wong, presidente di Associna e rappresentante di riferimento della comunità, ha aggiunto che “senza il lutto cittadino, si potrà parlare solo di discriminazione e di guerra”. La profonda frattura rischia di incrinare i rapporti tra Prato e la Cina, ma dal sindaco Roberto Cenni non sono arrivate ulteriori dichiarazioni. Wong ha dichiarato a Notizie di Prato tutto il disappunto per le scelte operate dal primo cittadino pratese: “Ritengo che sia un vero peccato non concedere il lutto, ma da questa amministrazione non riesco ad attendermi granché”. Uno sfogo che si è manifestato soltanto un mese dopo la polemica sul Corteggio storico: quando il sindaco negò la partecipazione alla sfilata ai rappresentanti delle comunità straniere, chiesta dalla Provincia poche ora prima dell’inizio. In realtà, in quella precisa occasione, si trattò di una strumentalizzazione politica per screditare il lavoro della giunta comunale. Anche un altro rappresentate della comunità cinese, Matteo Ye, è intervenuto sulla tragedia di via Ciulli: “Questi fatti non devono avvenire in un Paese sviluppato come l’Italia, sono episodi da luoghi arretrati. E’ una cosa vergognosa”.

Fonte: Toscana news 24, 6 ottobre 2010

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