Categoria: Persecuzione religiosa

CINA/VATICANO-Sacerdoti cinesi: cambiare l’essenza dell’Associazione patriottica è una speranza vana

Continuano i commenti all’articolo del card. John Tong di Hong Kong sul futuro del dialogo sino-vaticano. Sacerdote sotterraneo: L’articolo incoraggia a iscriversi all’Associazione patriottica. Sacerdote ufficiale: Il governo cinese rimane l’autorità che nomina i vescovi. Entrambi i sacerdoti credono che non vi sia differenza fra “libertà completa” e “libertà necessaria”. L’esempio amaro del vescovo di Shanghai.

Richard Madsen: Nei dialoghi Cina- Santa Sede, Pechino vuole distruggere, o almeno indebolire la Chiesa

Secondo il famoso sociologo delle religioni in Cina, ci possono essere “interessi convergenti” fra Pechino e il Vaticano, tanto da portare a un accordo sulle nomine dei vescovi. Ma le speranze sulla Chiesa cinese sono diverse. Mai parlare di “accordo” prima di un annuncio ufficiale.

Richard Madsen: Il “sogno cinese” di Xi Jinping passa attraverso il controllo sulle religioni – Quinta parte

L’idea nazionalista di Xi Jinping è vicina a quella di Donald Trump (“rendere di nuovo grande la Cina”, “rendere di nuovo grande l’America”). I fedeli delle religioni hanno possibilità di cambiare la società, ma a partire dai loro ambienti personali. Il nazionalismo cinese si scontra con la globalizzazione e i rapporti internazionali.

Richard Madsen: La Cina è un Paese religioso. L’85% ha una qualche credenza – Quarta parte

La gente è spinta a credere dall’insicurezza sociale e politica. Molti membri del Partito comunista vivono in segreto la fede, anche se è loro vietato. Il governo enfatizza la stabilità proprio perché invece c’è una potenziale instabilità e la gente è molto preoccupata. Le considerazioni del prof. Madsen, sociologo delle religioni dell’università di San Diego.

Richard Madsen: I creativi cristiani cinesi sfuggono al controllo delle Associazioni patriottiche (Terza parte)

Il controllo crea il contraccolpo delle comunità sotterranee. Queste sono organizzate in molti modi e non sono a priori “nemiche” del governo, anzi collaborano allo sviluppo sociale. L’aiuto delle comunità per stabilizzare i matrimoni è visto in modo positivo dallo Stato. I nuovi regolamenti sulle attività religiose varati da Xi Jinping sono forse destinati al fallimento.

Richard Madsen: Cristiani cinesi perseguitati anche dal nazionalismo del Partito (Seconda parte).

Caduta l’enfasi del marxismo leninismo, il Partito cerca di farsi accettare come il difensore della gloriosa cultura Han. Cristianesimo e islam bollati come “religioni straniere”. I legami con la Chiesa universale guardati con sospetto, come “un’alleanza per far cadere il governo cinese”. Le persecuzioni nel Zhejiang.

Richard Madsen: In Cina le religioni crescono e per questo devono essere sotto controllo (Prima parte)

Il famoso sociologo dell’università di S. Diego (California) spiega la politica del Partito comunista cinese verso le religioni. In 30 anni non è cambiato nulla. Le nuove direttive di Xi Jinping ricalcano quelle di Deng, ma con nuovi accenti nazionalisti. Cristianesimo e islam sono viste come religioni “straniere” e sospette.